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pubblicato: giovedì, 7 giugno, 2018

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Buoni fruttiferi di Poste Italiane: perché non sono a rischio

Buoni fruttiferi postali: perché non sono a rischio?

Buoni fruttiferi di Poste Italiane: perché non sono a rischio.

Le notizie delle ultime settimane sullo scenario politico ed economico hanno preoccupato diversi risparmiatori. Tuttavia i buoni fruttiferi di Poste Italiane restano al sicuro. Dallo spread al rischio di uscita dell’Italia dall’euro; dai cali della Borsa di Milano alle continue tensioni sul fronte interno ed europeo. Naturale il sormontare dell’ansia, quasi fisiologico. Ma i buoni fruttiferi postali restano comunque al sicuro, non sono a rischio. Ecco perché.

Buoni fruttiferi di Poste Italiane: nessun rischio

Nonostante le voci esterne e i venti di tensione registrati nelle ultime settimane, i risparmiatori che hanno investito in buoni fruttiferi possono dormire sonni tranquilli. Scrive Beppe Scienza sul Fatto Quotidiano. “Fra gli investimenti finanziari italiani (i Bfp) sono i soli con cui non si rischiano perdite nominali; per quanto salgano i tassi di mercato”. Tutto questo “grazie al diritto al riscatto al valore nominale”. Ciò significa che chi ha messo 100 euro un giorno o un anno prima, avrà sempre la possibilità di ritirare 100 euro al momento del riscatto. E a questi potrebbero aggiungersi anche gli eventuali interessi maturati.

Differente il discorso per chi ha sottoscritto “Btp Italia a 100 nella settimana del 16 maggio”, tanto per fare un esempio. Chi avesse fatto ciò, li avrà visti sicuramente scendere a 92 euro dopo neanche 15 giorni. “Coi Bfp non capita neanche di ritirare meno di 100 per l’imposta di bollo”. Tuttavia, la precisazione finale è d’obbligo. “I buoni fruttiferi postali difendono dallo spread; non però da una uscita dall’euro”.

Poste Italiane: esposizione ai titoli di stato, quali rischi?

Poste Italiane è esposta ai titoli di stato italiani. E l’allarme delle “montagne russe” dello spread ha generato un po’ di allerta. Tuttavia recentemente gli analisti di Equita hanno sottolineato come il target 2018-2019 del Gruppo Poste Italiane non sarà compromesso dall’altalenante differenziale tra Btp e Bund.

Al momento in cui scriviamo, lo spread Btp-Bund 10 anni è sceso di oltre 4 punti percentuali, attestandosi a quota 238,6. Questo dopo essere salito fino a 243,8 verso le ore 12.

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