pubblicato: mercoledì, 18 luglio, 2018

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Pace fiscale 2018 rinviata al 2019 e no alla rottamazione cartelle

Pace fiscale 2018 rinviata al 2019 e no alla rottamazione cartelle

Pace fiscale 2018 rinviata al 2019 e no alla rottamazione cartelle

Rottamazione cartelle esclusa dalla pace fiscale 2018


Se tutto va bene l’avvio della pace fiscale slitterà al 2019. Il rinvio è causato da insufficienti risorse economiche. Almeno questo sembra trapelare da fonti del Governo. A quanto pare l’esecutivo intende dare precedenza alla partenza della flat tax. La rivoluzione fiscale annunciata, anche recentemente, dal ministro Salvini dovrà dunque ulteriormente attendere. Nel frattempo emergono possibili dettagli della misura. Ad esempio. Non vi saranno ulteriori vantaggi per chi chi ha aderito alle precedenti rottamazioni delle cartelle. Infatti gli stessi saranno esclusi dalla possibilità di sanare i propri debiti con il fisco chi non pagherà le rate o l’importo rottamato.

Pace fiscale 2018, nel 2019 a chi è rivolta la misura

In cosa potrebbe consistere quindi la misura allo studio del Governo Conte? La pace fiscale dovrebbe consentire a chi ha debiti con il fisco di sanare la propria posizione fiscale. Come? Pagando un forfait determinato sulla base della propria condizione economica. La misura dovrebbe inoltre essere estesa a coloro che hanno gli accertamenti fiscali e le liti in corso, fino in Cassazione. Per cui il governo ragiona della possibilità di intervenire sugli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate; sulle cartelle esattoriali, ossia i debiti fiscali non pagati e già iscritti a ruolo; ed infine una terza strada che coinvolgerà i ricorsi già intentati anche se pendono già in Cassazione.

Pace fiscale 2018, escluse pendenze fiscali

La pace fiscale comprenderà anche multe e sanzioni. Ma sono escluse le pendenze fiscali ricomprese, come detto, nelle ultime rottamazioni. L’idea del governo è quindi di dare la possibilità di cancellare o annullare le cartelle esattoriali dei contribuenti con oggettive difficoltà. In caso di mancato o tardivo pagamento anche di una sola delle rate, si decadrà dai benefici della definizione agevolata e prenderanno il via le ordinarie procedure di riscossione. A dare alcune indicazioni su come potrebbe funzionare la pace fiscale è stato, con una intervista al Sole 24 Ore, il Sottosegretario al MEF Massimo Bitonci.

Pace fiscale 2018, quasi pronto decreto Flat tax

Mentre per quanto riguarda la flat tax i tempi dovrebbero essere più veloci. Difatti sembra che entro l’estate sarà approvato il decreto per l’introduzione della flat tax riservata alle Partite IVA. Il regime forfettario prevederà l’applicazione di un’aliquota di tassazione pari al 15%; ulteriormente ridotto al 5% per le start up. Oltre alla tassazione agevolata, è previsto l’esonero dagli adempimenti IVA ed importanti misure di semplificazione fiscale. Un insieme certamente vantaggioso per chi intende fare impresa senza andare incontro agli alti oneri per la tassazione.

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