Obbligo vaccini scuola: anagrafe nazionale in arrivo, come funziona

Pubblicato il 30 Agosto 2018 alle 13:43 Autore: Guglielmo Sano
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Obbligo vaccini scuola: anagrafe nazionale in arrivo, come funziona

Ormai rimane solo una questione di tempo per l’avvio dell’anagrafe nazionale dei vaccini. In questo senso sarà decisiva la riunione che si terrà al Ministero per gli Affari Regionali il 4 settembre. Infatti,  l’incontro tecnico servirà ad esaminare lo schema dell’apposito decreto emanato dal ministero della Salute; già trasmesso alla Conferenza Stato-regioni.

Quali dati conterrà l’anagrafe dei vaccini? Stando a quanto stabilito nel decreto conterrà sia i dati dei soggetti vaccinati sia i dati di quelli non vaccinati. Quindi, quelli dei soggetti immunizzati ma anche quelli di coloro per cui le vaccinazioni vengono differite o omesse per ragioni di salute. Spazio anche per eventuali effetti collaterali.

Il Ministero della Salute sarà responsabile dell’azione amministrativa dell’anagrafe. Tuttavia, spetterà alle Regioni trasmettere i dati di ogni singolo residente con cadenza trimestrale; nello specifico il trasferimento avverrà nel corso di ogni mese successivo alla scadenza di un trimestre. Dunque, i dati rimarranno nell’anagrafe per i trent’anni successivi al decesso del titolare.

Obbligo vaccini scuola: anagrafe nazionale in arrivo, come funziona

Detto ciò, alcune Regioni hanno già istituito una propria anagrafe dei vaccinati. La scelta è maturata per favorire le famiglie nella produzione dei documenti necessari all’iscrizione a scuola dei propri figli. A tal proposito, qualcosa potrebbe cambiare nel regolamento dopo la discussione del Decreto Milleproroghe che avverrà l’11 settembre.

Nel frattempo, alla mancata vaccinazione dei bambini consegue l’impossibilità di iscriversi alla scuola dell’infanzia. D’altra parte, è sufficiente per l’ammissione un’auto-certificazione delle avvenute vaccinazioni. Alle scuole tocca verificare quanto assicurato dalle famiglie; dichiarando il falso si incorre in una sanzione che varia tra i 100 e i 500 euro. Non è previsto alcun obbligo di vaccinazione per i ragazzi con età superiore ai 16 anni.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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