pubblicato: mercoledì, 7 Novembre, 2018

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Legge 104 con Quota 100: agevolazioni e caregiver, come funziona

Legge 104 e Quota 100 agevolazioni caregiver

Legge 104 con Quota 100: agevolazioni e caregiver, come funziona

Agevolazioni caregiver con Quota 100 e Legge 104, le opzioni


Cambierà la Legge 104 con Quota 100? E quali saranno le agevolazioni previste per i caregiver? Facciamo un po’ di chiarezza. Per il momento Quota 100 è solo un’ipotesi, ma con ogni probabilità sarà una misura inserita nella prossima Legge di Bilancio. Il primo passo verso il superamento “graduale” della riforma Fornero. Tuttavia non è ancora certo quale sarà il modus operandi, ovvero come funzionerà Quota 100. Attualmente l’ipotesi più accreditata (e che ha preso maggiore vigore) è l’uscita a 62 anni con 38 di contributi. Non si tratta di una Quota 100 senza paletti, ma con requisiti minimi. Che potrebbero risultare più convenienti rispetto all’uscita a 64-65 anni, la più probabile fino a poco tempo fa. Adesso la domanda è se con Quota 100 ci saranno agevolazioni con la Legge 104 e quali benefici sarebbero previsti per i caregiver. Anche qui si può cercare di rispondere, senza però avere nulla di concreto in mano.

Quota 100 a 62 anni parte da 8 miliardi.

Quota 100 e Legge 104: agevolazioni per caregiver?

Al momento Quota 100 così com’è stata pensata non sembra prevedere agevolazioni per i caregiver. Pertanto, chi oggi sfrutta i 3 giorni di permesso al mese per assistere un familiare disabile, vanta un’età anagrafica avanzata, ma inferiore al requisito previsto e parimenti per l’età contributiva, non dovrebbe avere benefici da questa misura. Per il momento si tratta di voci e di indiscrezioni. A oggi l’Ape Sociale era la sola misura che consentiva un accesso anticipato alla pensione per i caregiver, ma con ogni probabilità non sarà prorogata. L’anticipo pensionistico sociale potrebbe infatti rientrare in quei tagli di spesa che serviranno al Governo per finanziare le misure sul fronte previdenziale.

104/92 e pensione anticipata: come funziona l’uscita per la categoria.

Legge 104 e Quota 100: quale futuro per i caregiver?

A questo punto potrebbe rispuntare l’ipotesi Opzione Donna, che fino al 2015 prevedeva l’uscita anticipata con 57 anni di età (58 per le lavoratrici autonome) e 35 anni di contributi. La proroga a Opzione Donna era una delle soluzioni previste dal programma di governo congiuntamente firmato da Lega e Movimento 5 Stelle. In questo modo, la lavoratrice che assiste il familiare disabile ma che non avrebbe ancora raggiunto i requisiti per la Quota 100 potrebbe aggrapparsi a questa soluzione. Tuttavia resta da vedere se i requisiti resteranno quelli di qualche anno fa; ipotesi quasi da scartare, visto il meccanismo che ancora l’età pensionabile all’aspettativa di vita. Inoltre Opzione Donna potrebbe non essere conveniente sotto l’aspetto economico, vista la penalizzazione sull’assegno causata dal calcolo con il metodo contributivo.

Insomma, da questo punto di vista il cantiere resta aperto e si attendono aggiornamenti ufficiali sulla questione.

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