pubblicato: domenica, 30 Set, 2018

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Concorso scuola 2019: laurea per insegnare, ecco i nuovi requisiti

concorso scuola 2019 ecco come potrebbero cambiare

Concorso scuola 2019: laurea per insegnare, ecco i nuovi requisiti

Il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha dichiarato in una recente intervista che il MIUR intende modificare nuovamente il percorso per diventare insegnanti di ruolo a partire dal 2019. Dopo un solo anno dalla pubblicazione del FIT (acronimo di “formazione iniziale e tirocinio”), questo potrebbe essere cancellato per lasciare spazio ad un concorso scuola più immediato.

Concorso scuola: la controriforma di Bussetti

Secondo il Ministro, i 3 anni post-lauream del FIT sono troppi: snellendo il processo di formazione e tirocinio, ci sarebbero insegnanti più giovani e si sopperirebbe ai posti disponibili e vacanti. La procedura implicherebbe un percorso di laurea con esami ad hoc, poi un immediato concorso e chi vince ottiene subito la cattedra. Questa novità potrebbe evitare la condizione attuale di 57mila posti autorizzati e ben 32mila cattedre rimaste vuote e soprattutto potrebbe far sì che i laureati possano andare in cattedra a 26 anni e non a 30 o a 40.

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Concorso scuola: bandi di concorsi in base ai posti disponibili

Non solo l’iter burocratico subirà delle modifiche, anche i concorsi stessi: il Ministro intende evitare il ripetersi dei bandi pubblici in posti casuali, dunque i concorsi saranno banditi solo su posti effettivamente disponibili e questo potrebbe essere possibile attuando una differenziazione dei concorsi a seconda delle esigenze in organico. I vincitori saranno vincolati per un numero preciso di anni nella provincia di assunzione.
La mancanza di insegnanti per alcune discipline – ha affermato Bussetti – dimostra che sul reclutamento dobbiamo cambiare rotta. Immediatamente. Non abbiamo bisogno di continuare a costruire sacche di precariato. Dobbiamo avere il quadro chiaro delle necessità delle scuole di tutto il Paese e bandire concorsi sulla base di quelle. Abbiamo ereditato una situazione intricata. Ma in un anno al massimo indiremo un concorso per giovani laureati, che risponda a questi criteri e preveda tempi celeri di assunzione”.

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