04/10/2018

Premio Nobel: chi sono gli italiani che l’hanno vinto

autore: Gloria Sahbani
Premio Nobel chi sono gli italiani che l'hanno vinto

Premio Nobel: chi sono gli italiani che l’hanno vinto

Il Premio Nobel è una prestigiosa onorificenza di valore mondiale, istituita dal chimico ed industriale svedese Alfred Nobel, inventore della dinamite e della balistite. Viene attribuito a persone viventi, che si sono distinte nei vari campi del sapere apportando “maggiori benefici all’umanità”. In quali ambiti? Le discipline riconosciute per l’attribuzione del premio sono: fisica, chimica, fisiologia o medicina, letteratura, economia, pace. La prima assegnazione risale al 1901, a soli 5 anni dalla morte del suo fondatore. L’Italia, con i suoi venti vincitori, sale alla settima posizione nella classifica mondiale.

Qualche anno fa abbiamo pubblicato una mappa dell’Europa in base ai premi nobel pro-capite. Mentre ora vediamo ora chi sono i venti italiani insigniti del riconoscimento.

Premio Nobel: i geni della medicina

E’ Ugo Capecchi l’ultimo italiano ad aver vinto il Nobel. Vittoria questa, che il Bel paese condivide con gli Stati uniti. Infatti Capecchi nasce a Verona nel 1937 da padre italiano e madre americana. Ma vive e lavora negli USA. Il premio del 2007 per la medicina e la fisiologia è da lui condiviso con Oliver Smithies e Martin Evans, con i quali ha condotto ricerche sulle cellule staminali embrionali. Nello stesso campo, prima di lui eccelsero:

  • Camillo Golgi (1906) “in riconoscimento del lavoro sulla struttura del sistema nervoso”.
  • Daniel Bovet (1957) “per le scoperte in relazione a composti sintetici che inibiscono l’azione di alcune sostanze dell’organismo, e soprattutto alla loro azione sul sistema vascolare e i muscoli scheletrici” .
  • Salvatore Edoardo Luria (1969) “per le scoperte sul meccanismo di replicazione e la struttura genetica dei virus”.
  • Renato Dulbecco (1975) “per le scoperte concernenti le interazioni fra virus tumorali e il materiale genetico della cellula”.
  • Rita Levi Montalcini (1986), prima donna a ricevere il Nobel “per le scoperte e l’individuazione di fattori di crescita cellulare”.

Premio Nobel: il talento letterario italiano

Nel campo della Letteratura, l’ultimo che ha ricevuto il Nobel è stato Dario Fo nel 1997. Prima di lui:

  • Giosuè Carducci (1906) “a tributo della sua energia creativa, alla purezza dello stile e alla forza lirica che caratterizza il suo lavoro di poetica”.
  • Grazia Deledda (1926), prima donna a ricevere il Nobel, “per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi”.
  • Luigi Pirandello (1934) “per il suo ardito e ingegnoso rinnovamento dell’arte drammatica e teatrale”.
  • Salvatore Quasimodo (1959) “per la sua poetica lirica, che con ardente classicità esprime le tragiche esperienze della vita dei nostri tempi”.
  • Eugenio Montale (1975) “per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni”.

Premio Nobel: economia, pace e fisica

Mentre l’unico italiano che ha ottenuto il Nobel per la pace è stato il giornalista e patriota italiano Ernesto Teodoro Moneta, nel 1907 per il suo ruolo di “Presidente dell’Unione lombarda per la pace”. Invece il solo riconoscimento italiano per la chimica è stato dato a Giulio Natta nel 1963 “per le scoperte nel campo della chimica e della tecnologia dei polimeri”. Infine un Nobel per l’economia venne dato nel 1985 a Franco Modigliani “per la sua analisi pionieristica del risparmio e dei mercati finanziari”. Cinque invece i premi attribuiti per la fisica:

  • Guglielmo Marconi (1909) “in riconoscimento del loro contributo allo sviluppo della telegrafia senza fili”.
  • Enrico Fermi (1938) “per la sua dimostrazione dell’esistenza di nuovi elementi radioattivi prodotti da irraggiamento neutronico, e per la relativa scoperta delle reazioni nucleari indotte da neutroni lenti”.
  • Emilio Segrè (1959) “per la scoperta dell’antiprotone”.
  • Carlo Rubbia (1984) “per il contributo decisivo al grande progetto, che ha portato alla scoperta delle particelle W e Z, comunicatori di interazione debole”.
  • Riccardo Giacconi (2002) “per i contributi pionieristici all’astrofisica, che hanno portato alla scoperta di sorgenti cosmiche di raggi X”.

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