Certificato di successione: come funziona e quando viene rilasciato

Pubblicato il 12 Novembre 2018 alle 14:39 Autore: Claudio Garau
Certificato di successione: come funziona e quando viene rilasciato. Ferie e preavviso licenziamento, esiste la possibilità? Contratto

Certificato di successione: come funziona e quando viene rilasciato

Negli ultimi tempi s’è fatta strada l’esigenza di una riforma nell’ambito del diritto delle successioni. Facciamo riferimento all’istituto della dichiarazione di successione e all’evoluzione di questo documento nel certificato di successione. Esso, nel piano della riforma, sostituirà totalmente la dichiarazione di successione.

Certificato di successione: funzione

Secondo quanto emerso dal Congresso del Notariato, oggi è evidente che il sistema successorio sia da modernizzare, attraverso l’introduzione del cosiddetto certificato di successione. Esso è un documento già presente in diversi ordinamenti giuridici europei. Produce un più ampio ventaglio di effetti rispetto alla dichiarazione di successione. Il certificato di successione infatti incide sulla situazione giuridicamente rilevanti degli eredi non solo sul piano meramente tributario, ma anche civilistico.

Il certificato di successione ha la funzione di attestare la data di apertura della successione; chi sono gli eredi e i soggetti destinatari di disposizioni testamentarie a titolo particolare; la composizione del patrimonio della successione. Inoltre, ha la rilevante funzione di certificare i poteri delle persone individuate dal defunto al fine di amministrare la successione ed eseguire le disposizioni contenute nel testamento.

Certificato di successione: chi lo redige e quali sono i vantaggi

E’ evidente che il certificato di successione, proprio per la sua estrema importanza e delicatezza dal punto di vista successorio, deve essere redatto da un notaio su richiesta dei chiamati all’eredità e dei legatari, o dei loro rappresentati legali. I vantaggi di un tale documento sono da riassumere nella semplificazione e velocizzazione delle successioni e nel rafforzamento delle garanzie per i legittimari. Altro innegabile vantaggio di una tale riforma è la più facile conoscibilità delle vicende successorie. Come detto, il certificato di successione supera l’attuale schema della dichiarazione di successione e soprattutto con esso è conseguito l’obiettivo di una più solida sicurezza per ciò che riguarda l’adempimento delle obbligazioni tributarie.

Nello specifico, il certificato permette l’individuazione certa ed immediata dei beni caduti in successione e dei cosiddetti soggetti passivi d’imposta, obbligati quindi al versamento delle imposte ipotecarie e catastali. Inoltre consente liquidazione e versamento delle imposte ipotecarie e catastali e dell’eventuale imposta di successione. Altro importante effetto legato all’introduzione di questo documento è la trasmissione in via informatica dei dati all’Agenzia delle Entrate da parte del notaio. Da ciò deriva quindi una velocizzazione dell’iter, avendosi un aggiornamento in tempo reale delle banche dati presenti all’Ente.

Gli effetti probatori del certificato di successione

A differenza della dichiarazione di successione, il certificato di successione è utile anche sul piano probatorio. Pertanto, per ciò che attiene al fattore garanzia, il documento è efficace sul piano probatorio dato che la persona indicata in esso come erede, legatario o esecutore testamentario è presunto tale fino a prova contraria. Un altro effetto rilevante di tale certificato è che, circa i terzi acquirenti che hanno acquistato dai soggetti legittimati a disporre in base al certificato e quindi alla volontà del de cuius, è previsto che il loro acquisto prevalga sugli effettivi titolari salvo il caso di mala fede o grave negligenza.

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Allineamento a quanto previsto dalla UE in tema di successioni

Un ulteriore obiettivo legato all’introduzione del certificato di successione è l’allineamento della legge italiana sulle successioni a quanto previsto in ambito europeo. In sede europea infatti è stato emesso un regolamento finalizzato alla semplificazione degli iter successori transfrontalieri e all’introduzione di un certificato di successione europeo.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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