Controllo della Partita IVA: come si fa e cosa si vede online

Pubblicato il 20 Novembre 2018 alle 13:32 Autore: Claudio Garau
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Controllo della Partita IVA: come si fa e cosa si vede online

Per coloro che svolgono attività commerciali o che comunque effettuano transazioni e bonifici, è di fondamentale importanza – specie in un’epoca in cui tali operazioni sono svolte spesso su internet – avere certezza circa l’esistenza e la validità di una partita IVA. Si tratta cioè di verificare se una partita IVA è vera o falsa. Fortunatamente l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione di qualsiasi cittadino un servizio web di accertamento gratuito e senza obbligo di iscrizione. Vediamo meglio che cos’è il controllo della partita IVA.

Che cos’è la partita IVA e chi la rilascia

La partita IVA è un codice composto di numeri, fondamentale per individuare i soggetti tassabili con la cosiddetta imposta sul valore aggiunto. Il soggetto deputato a rilasciarla e a conservarne i dati è l’Agenzia delle Entrate. In Italia la partita IVA è data da undici cifre e la sua validità ed esistenza sono velocemente verificabili via web.  Essa è regolata dal Decreto del Presidente della Repubblica n° 633 del  1972.  Le cifre che la indicano sono suddivise a loro volta in tre gruppi: i primi 7 numeri individuano il contribuente, vale a dire il soggetto o l’impresa tenuti a rispettare gli obblighi di versamento ai fini IVA. I successivi 3 numeri individuano lo specifico ufficio dell’Agenzia delle Entrate che l’ha emessa. Infine l’ultima cifra ha la finalità di controllo della sequenza numerica che la precede.

Controllo partita IVA: obblighi di indicazione per il titolare e come richiederla

È da chiarire che questa serie numerica resta invariata anche in caso di cambiamento del domicilio fiscale. Cambierà soltanto se, a seguito di una chiusura di attività commerciale, quest’ultima riapra. Inoltre, per il titolare persona fisica o giuridica esistono degli obblighi cui ottemperare, oltre ovviamente al versamento periodico della relativa imposta. Pertanto, il titolare dovrà indicare obbligatoriamente la partita IVA nelle dichiarazioni, nella home-page dell’eventuale sito web e in ogni altro documento se richiesta dalla legge.

La persona interessata ad intraprendere una nuova attività commerciale dovrà, ai fini del rilascio, presentarsi all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente secondo il criterio del domicilio fiscale. Là dovrà portare la cosiddetta dichiarazione di inizio attività.

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Il controllo partita IVA: quali dati sono indicati

Come accennato, può verificarsi l’eventualità che un possibile acquirente voglia verificare la correttezza del venditore anche sul piano della validità della partita IVA cui fa riferimento. È stato predisposto un servizio informatico dell’Agenzia delle Entrate finalizzato proprio al controllo della partita IVA. Tale servizio è rintracciabile a questa pagina. In questo modo sarà possibile sapere circa la validità della partita IVA e altre informazioni connesse. Il servizio è di facile e veloce utilizzo: basterà semplicemente inserire il codice numerico nello spazio indicato e il relativo codice di sicurezza.

A seguito, saranno quindi fornite le informazioni utili alla verifica e pertanto saranno riportati i dati circa lo stato della partita IVA (attiva, sospesa o cessata);la denominazione della persona giuridica oppure nome e cognome del titolare di essa. Sotto il profilo temporale, saranno indicate infine le date di inizio attività e le eventuali date di sospensione o cessazione. Qualora si verifichi l’ipotesi che il sito web non dia alcuna risposta in base alla partita IVA digitata, può significare che tale sigla numerica non è realmente esistente.

In conclusione, è chiaro come la normativa fiscale dia ampie possibilità agli operatori commerciali e ai cittadini in generale di poter verificare con celerità e facilità la reale esistenza di una partita IVA. Ciò a protezione e garanzia dell’amplissimo ventaglio di transazioni commerciali.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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