21/11/2018

Controllo punti patente: come vedere il saldo online e quando diminuiscono

autore: Claudio Garau
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Controllo punti patente: come vedere il saldo online e quando diminuiscono

La cosiddetta “patente a punti” è un tema conosciuto ormai a tutti gli automobilisti. Essa è stata introdotta nel 2003 con una riforma che ha certamente segnato un cambiamento nelle abitudini alla guida degli italiani. Vediamo di seguito cosa si intende esattamente per “patente a punti”, in quali casi i punti scendono e come verificarne l’esatto ammontare.

Che cos’è la patente a punti

La “patente a punti” è oggetto di una legge che ha innovato il Codice della Strada; prevede che ogni automobilista abbia di base, al momento dell’ottenimento della patente,  20 punti. In caso di infrazione delle norme del Codice della Strada però, avrà una decurtazione di essi, fino a dover sostenere nuovamente gli esami di teoria e pratica, qualora li perdesse tutti. Ciò perché la perdita dell’intero ammontare dei punti comporta, per legge, la revisione automatica della patente. Ovviamente la normativa è rigorosa nel stabilire quanti punti sono persi in base al tipo di infrazione commessa: più una violazione al Codice della Strada è grave, più saranno i punti persi. Il meccanismo di perdita dei punti è definibile come una sanzione accessoria a quella tipica di un’infrazione, come ad esempio la sospensione della patente.

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Il legislatore ha però previsto dei modi affinché l’automobilista possa compensare la perdita di punti o anche possa aumentarli ancora oltre i 20 punti. Anzitutto l’automobilista che abbia una buona condotta, è premiato con due punti ogni anno se non commette infrazioni. Il massimo di punti è di 30 ed oltre questa soglia, anche in caso di ulteriori anni di “buona condotta”, non si può salire. Un altro modo per aumentare i punti della propria patente, è quello di partecipare a corsi specifici presso le autoscuole e i centri autorizzati dal ministero dei Trasporti. Dopo 12 ore di lezione saranno recuperati fino a 6 punti, restando però 20 punti la soglia massima.

Come controllare il saldo dei punti patente

Il legislatore ha deciso di facilitare il più possibile il controllo dei punti da parte dell’automobilista, essendo frequente che egli non conosca di preciso l’ammontare esatto. Pertanto ha disposto tre modalità di controllo differenti. La più tradizionale è quella telefonica: il numero 848.782.782 è attivo 24 ore su 24 al fine di consentire al cittadino di conoscere il saldo esatto; occorrerà semplicemente digitare data di nascita e numero di patente seguito dal tasto cancelletto.
Un’altra modalità è quella web: attraverso il Portale dell’Automobilista (istituito dal Ministero dei Trasporti) è possibile controllare i punti patente; ciò attraverso una registrazione in cui va indicato il codice fiscale, il numero e la data di scadenza della propria patente. Dopo di che sarà possibile avvalersi dei servizi online e procedere all’individuazione del saldo punti. Una ulteriore modalità di controllo è quella collegata al download dell’app iPatente. Con essa sarà possibile dal proprio cellulare, controllare il saldo punti. È un’app scaricabile sia dall’Apple Store che da Google Play.

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Quando il saldo punti patente diminuisce: alcune infrazioni frequenti

A questo punto occorre domandarsi quando un automobilista è soggetto alla decurtazione dei punti patente. Essa è una sanzione accessoria a quella principale e comporta una sottrazione parametrata alla gravità della violazione. Pertanto, secondo la normativa, abbiamo decurtazioni che vanno da 1 punto fino a 10 punti. Facciamo qualche esempio.
È possibile perdere un solo punto per le violazioni meno gravi, come quando un automobilista non usi i dispositivi di illuminazione o segnalazione visiva. Altro caso meno grave, cui corrisponde la decurtazione di 2 punti, è quello relativo alla sosta nelle corsie riservate al passaggio degli autobus o veicoli su rotaia. Venendo alle infrazioni di gravità media – che comportano una perdita di 5 punti  – abbiamo le violazioni di obblighi e regole di precedenza e sorpasso e il mancato allacciamento di casco o cinture di sicurezza. Infine, per ciò che riguarda le infrazioni più gravi – che comportano il massimo di decurtazione, cioè 10 punti – abbiamo i casi di superamento dei limiti di velocità oltre i 60 km/h, di circolazione contromano o di sorpasso in situazioni gravi e pericolose.

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Autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità. Cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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