Spray al peperoncino legale: costo ed effetti. Quando non va usato

Pubblicato il 10 Dicembre 2018 alle 22:14 Autore: Guglielmo Sano
Spray al peperoncino legale: costo ed effetti. Quando non va usato
Spray al peperoncino legale: costo ed effetti. Quando non va usato

Tornati sotto la luce dei riflettori dopo i tragici fatti della discoteca di Corinaldo, gli spray al peperoncino sono ormai uno dei più comuni strumenti di autodifesa – entro certi termini – a norma di legge. Infatti, visto che contengono delle sostanze nocive o comunque pericolose, il porto di bombolette di spray urticante è consentito solo a determinate condizioni.

Spray al peperoncino: solo per legittima difesa

Dunque, in Italia, sin dal 2011, possono essere vendute bombolette di nebulizzatori a base di sostanze con principio attivo di Oloresin capsicum (Gas OC); si trovano anche sulle più comuni piattaforme di retail a un costo che non supera le poche decine di euro. Fondamentale, però, che queste non abbiano “attitudine a recare offesa alla persona”.

In pratica, gli spray di sostanze prodotte a partire dalla capseicina, principio attivo contenuto nei frutti di molte piante del genere Capsicum (la più comune è, appunto, quella del peperoncino), possono essere utilizzate solo per la difesa personale. Qualsiasi utilizzo al di fuori dei limiti imposti alla legittima difesa, quindi, è da considerarsi reato (getto pericoloso di oggetti atti a offendere ed eventualmente lesioni personali).

Spray al peperoncino: i requisiti imposti dalla legge

In generale, l’uso degli spray è ammissibile esclusivamente in situazioni di pericolo per la propria e l’altrui incolumità; a questo vincolo sono sottoposti tutti gli utilizzatori (devono avere un’età minima di 16 anni), anche gli appartenenti alla Forze dell’Ordine (che li hanno in dotazione in operazioni di mantenimento dell’ordine pubblico).

Tra l’altro, non sono commerciabili le bombolette che contengono più di 20ml di sostanza e che abbiano una gittata superiore ai 3 metri. Inoltre, la concentrazione della sostanza non deve essere superiore al 2,5%. D’altra parte, gli effetti dell’esposizione sono temporanei (30 minuti al massimo). Tuttavia, le sostanze contenute nella miscela degli spray causano una forte irritazione delle mucose e degli occhi – se ben direzionate – e i soggetti esposti potrebbero incorrere in complicazioni respiratorie (se soffrono di asma, per esempio).

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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