Pubblicato il 14/12/2018 Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2018 alle 17:38

Milan, è arrivata la sentenza UEFA: ecco il verdetto

autore: Lorenzo Annis
Milan sentenza uefa
Milan, è arrivata la sentenza UEFA: ecco il verdetto

Continuano le ore complicate in casa Milan. Dopo la clamorosa eliminazione di giovedì 13 dicembre dall’Europa League pattuita a causa della sconfitta al Karaiskakis di Atene contro l’Olympiacos, oggi è arrivata la sentenza UEFA in merito ai noti problemi legati al fair play finanziario.

Le notizie non sono buone e il Milan è stato punito per non aver rispettato i parametri finanziari nel triennio 2014-2017.  Per questo saranno infatti trattenuti dodici milioni di euro dai premi dell’Europa League e i rossoneri avranno inoltre la lista UEFA ridotta a ventuno giocatori per le prossime due stagioni.

Si rende inoltre obbligatorio il pareggio di bilancio entro il 30 giugno 2021. Questo per non incorrere nell’esclusione dalle coppe europee nelle stagioni 2022/2023 e 2023/2024. Ora i meneghini avranno la possibilità di fare ricorso al TAS di Losanna.

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Milan, il comunicato ufficiale relativo alla sentenza UEFA

Questo il comunicato ufficiale:

La camera arbitrale dell’Organo UEFA di Controllo Finanziario dei Club (CFCB) ha preso la decisione sul caso AC Milan dopo la sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS 2018/A/5808, AC Milan contro UEFA). Il TAS aveva deferito la questione alla CFCB affinché imponesse una misura disciplinare adeguata per la violazione delle regole sulle licenze per club e sul fair play finanziario UEFA, con particolare riferimento al pareggio di bilancio“.

Si prosegue nella nota dell’UEFA:

Di conseguenza, se il club non dovesse rispettare il pareggio di bilancio al 30 giugno 2021, sarà escluso dalla partecipazione alla successiva competizione UEFA alla quale dovesse qualificarsi nel corso delle due stagioni successive, 2022/23 e 2023/24. Al club verranno anche trattenuti 12 milioni di euro di profitti della UEFA Europa League 2018/19. Inoltre, non potrà registrare più di 21 giocatori per le competizioni UEFA 2019/20 e 2020/21.Contro questa sentenza, la società può presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, come previsto dall’articolo 34(2) delle Norme procedurali dell’Organo UEFA di Controllo Finanziario dei Club e dagli articoli 62 e 63 degli Statuti UEFA“.

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Autore: Lorenzo Annis

Nato in Sardegna il 1° luglio del 1996, è nel Termometro Politico dal 2017. Scrive prevalentemente di sport dividendosi tra pallone e pedali, le sue più grandi passioni sportive. E-mail: [email protected]
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