15/12/2018

Brexit, ultime notizie: fallimento May, possibili nuove elezioni?

autore: Michele Mastandrea
Brexit, ultime notizie: fallimento May, possibili nuove elezioni?
Brexit, ultime notizie: fallimento May, possibili nuove elezioni?

“Ritengo ancora possibile ottenere garanzie supplementari rispetto all’accordo con i Ventisette”. Con queste parole la premier britannica May si è rivolta venerdì pomeriggio ai giornalisti. Questi erano ansiosi di ottenere ulteriori novità sulle negoziazioni in corso con l’Unione Europea.

“Siamo a Bruxelles e sono sempre a disposizione del Primo Ministro May” ha dichiarato a sua volta il presidente del Consiglio Europeo Tusk, rispondendo alla May. Negando però allo stesso tempo di avere alcun mandato politico per riaprire la discussione.

Tusk è ben consapevole di avere il coltello dalla parte del manico in queste settimane che condurranno al voto sul piano Barnier alla Camera dei Comuni di Londra. Voto inizialmente previsto questa settimana e poi rimandato dalla stessa May al prossimo gennaio. Voto che difficilmente al momento avrebbe esito positivo.

Lo fanno capire anche le parole di un altro dei leader europei, il primo ministro belga Charles Michel. Questi ha dichiarato venerdì che i segnali dati da Theresa May “non sono particolarmente rassicuranti” in merito alla possibilità che l’accordo venga approvato dal parlamento inglese.

Brexit, ultime notizie: le difficoltà di May

Del resto, era difficile aspettarsi altro. May ha necessità assoluta di rinegoziare l’accordo raggiunto, in particolare riguardo al tema del backstop. D’altro canto, per l’Unione Europea l’accordo non può essere rinegoziato nei suoi contenuti. Bensì, al massimo, meglio specificato in termini attuativi.

La strategia di May, consistente nella ricerca di uno “strumento interpretativo comune” capace di risolvere entro 12 mesi la questione irlandese, è dunque completamente fallita.

Ciò è stato evidenziato anche da un nervoso scambio, ripreso dalle telecamere, tra lei e il presidente della Commissione UE Juncker. Questi secondo la premier aveva definito “nebulose” le argomentazioni di May, ridicolizzando di fatto i suoi sforzi di trovare una soluzione ai gravi problemi di tenuta politica della sua posizione. Juncker ha poi risposto affermando di essersi rivolto allo stato del dibattito sul tema all’interno del mondo politico britannico nel suo complesso.

Brexit, ultime notizie: governo in bilico?

Di fatto May torna a mani vuote da Bruxelles a Londra e questo potrebbe aggravare la sua posizione interna. Nella mattinata di venerdì, Arlene Foster, leader del DUP, aveva riportato la promessa di May di “ottenere cambiamenti legalmente vincolanti” nei suoi incontri con i leader UE. Promessa evidentemente non mantenuta, al di là degli sforzi di Downing Street.

Ma i guai per May arrivano soprattutto da dentro il suo partito. In un commento molto pungente, Steve Baker, intellettuale vicino all’area hard-brexiter dei Tories, ha dichiarato: “Come può Theresa May rimanere in carica se non è in grado di esprimere ciò che vuole per il Regno Unito quando conta davvero?

Il Guardian riporta che i Laburisti sarebbero sempre più inclini a considerare l’ipotesi di un voto di sfiducia al governo prima di Natale. Sperando di ottenere l’appoggio del DUP, il Partito Unionista NordIrlandese decisivo con i suoi 10 voti per la maggioranza May. E apertamente ostile all’accordo sulla Brexit raggiunto dalla leader dei Tories.

Il quadro politico che deriverebbe da una eventuale sfiducia potrebbe esser quello di nuove elezioni. In cui a combattere per Downing Street saranno dei Tories con una linea apertamente hard-brexiter e dei Laburisti probabilmente orientati a rimettere in discussione l’uscita del paese dall’UE.

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Autore: Michele Mastandrea

Nato nel 1988, vive a Bologna. Laureato in Relazioni Internazionali all'università felsinea, su Termometro Politico scrive di politica estera ed economia.
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