Pubblicato il 02/05/2019 Ultimo aggiornamento: 18 Luglio 2019 alle 09:56

Fattura regime forfettario 2019: esempio, fac simile e come compilare

autore: Daniele Sforza
Fattura regime forfettario 2019 esempio
Fattura regime forfettario 2019: esempio, fac simile e come compilare

 

Fac simile fattura per regime forfettario 2019


Dal 1° gennaio 2019 sono entrate in vigore nuove regole in merito alla fatturazione per i professionisti titolari di partita Iva. Stiamo ovviamente parlando dell’introduzione del regime di fattura elettronica. Dal quale però sono esentati coloro i quali operano in regime agevolato, dei minimi o forfettario. Come ormai è ben noto, anche il regime forfettario 2019 ha subito delle modifiche importanti, vale a dire una estensione che ha incrementato la soglia del reddito annuo per poter fruire dell’aliquota agevolata del 15% (fino a 65.000 euro). Compresa la eliminazione di alcuni limiti di spesa per l’acquisto di beni strumentali e collaborazioni. Va tuttavia ricordato che le partite Iva che operano nel regime forfettario possono anche iniziare a utilizzare la fattura elettronica, ma per loro, a differenza degli altri, non sussiste l’obbligo.

Regime forfettario 2019: come compilare la fattura

Come stabilito dall’articolo 21 del DPR 633/1972, sulla fattura vanno inseriti i seguenti elementi.

  • Numero fattura univoco e progressivo identificante il documento;
  • Data di emissione e pagamento (se differiscono);
  • Dati di chi emette la fattura:
    • Nome e cognome;
    • Ragione sociale;
    • Indirizzo completo;
    • Numero di partita Iva.
  • Dati del cliente (gli stessi sopra riportati);
  • Elenco e descrizione dei beni o servizi che sono oggetto della transazione;
  • Indicazione del prezzo o dei prezzi relativi al servizio prestato;
  • Indicazione eventuale rivalsa Inps (4%);
  • Imponibile e totale del pagamento.

Regime forfettario 2019: diciture da inserire in fattura

In caso di indicazione della rivalsa Inps bisognerà inserire la seguente dicitura:

  • Contributo Inps 4% ex art. 2 c. 26 L. 335/95.

Di seguito elencheremo altre diciture da inserire sulla fattura emessa in regime forfettario. Il testo, a seconda delle disposizioni del contabile che vi assiste o delle guide online, può leggermente differire, sebbene il senso del contenuto sia lo stesso.

  • Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014, così come modificato dalla Legge n. 208/2015 – Regime forfettario.

Infatti i commi della Legge a cui si fa riferimento sono quelli che legiferano l’istituzione del regime forfettario, che ricordiamo essere stato modificato (esteso) a partire dal 1° gennaio 2019.

Altra dicitura da inserire è la seguente.

  • Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge n. 190/2014.

Infatti, tale comma riporta testualmente quanto segue. “I ricavi e i compensi relativi al reddito oggetto del regime forfettario non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta. A tale fine, i contribuenti rilasciano un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto a imposta sostitutiva”.

Infine andrà indicata la seguente dicitura.

  • Originale rilasciato con bollo 2 €.

Per le fatture i cui importi sono superiori a 77,47 euro, infatti, non essendo inclusa l’Iva, andrà applicata una marca da bollo da 2 euro, acquistabile anche presso le tabaccherie. La fattura con la marca da bollo originale andrà poi consegnata al cliente/destinatario della fattura.

Regime forfettario 2019: operazioni con l’estero

Chi effettua acquisti intracomunitari o lavora con clienti all’estero, dovrà seguire una serie di disposizioni. Innanzitutto corre l’obbligo d’iscrizione al VIES, ovvero al Sistema Elettronico di Scambio di Dati sull’Iva.

In questo caso la dicitura da inserire sarà la seguente.

  • Esente articolo 7-ter DPR 633/72.

Regime forfettario 2019: esempio e fac-simile

Ecco un esempio di fattura operata in regime forfettario 2019.

  • Dati Professionista (Nome e cognome, ragione sociale, indirizzo, codice fiscale, numero di partita Iva);
  • Dati Cliente (Nome e cognome/Ragione sociale, indirizzo e numero di partita Iva);
  • Numero fattura unico e progressivo e data di emissione;
  • Elenco servizi prestati;
  • Importo servizi prestati;
  • Eventuale contributo Inps 4%;
  • Diciture;
  • Coordinate bancarie.

Semplificando, ecco un fac-simile di fattura in regime forfettario 2019.

Mario Rossi

Via dei Platani, 9 – 00153 Roma

Codice Fiscale: XXXX

Partita Iva: XXXXXXXXX

Paolo Bianchi

Via degli Abeti, 5 – 20145 Milano

Partita Iva: XXXXXXXXX

Fattura n. 1 del 7 gennaio 2019

Lavoro X

1.000 €

Totale

1.000 €

Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 così come modificato dalla Legge n. 2018/2015 – Regime forfettario.

Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge n. 190/2014.

Originale rilasciato con bollo 2 €.

Coordinate bancarie – IBAN: XXXXXXXXXXXX

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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