09/01/2019

Pensioni ultime notizie: Quota 100 dipendenti pubblici-privati. Le date

autore: Daniele Sforza
Pensioni ultime notizie: Quota 100 dipendenti pubblici e privati

Pensioni ultime notizie: Quota 100 dipendenti pubblici-privati. Le date

Sul fronte pensioni ultime notizie riguardano le modalità di uscita con Quota 100 per i dipendenti pubblici e privati. Quali sono le date delle finestre di uscita e come è possibile raggiungere i requisiti richiesti, in particolar modo quello contributivo corrispondente a 38 anni? Tutte domande, queste, che troveranno una risposta definitiva nel decreto atteso per metà gennaio, ma che alla fine potrebbe arrivare con qualche giorno di anticipo. Intanto cominciano a trapelare le prime importanti informazioni. Andiamo quindi a vedere cosa sappiamo finora su Quota 100.

Pensioni ultime notizie: finestre Quota 100 pubblici e privati

I dipendenti statali che raggiungono i requisiti di uscita con Quota 100 (62 anni di età e 38 anni di contributi) dovranno comunicare la loro intenzione con un preavviso di 6 mesi. E un semestre, infatti, dovranno aspettare prima di andare in pensione. La prima finestra disponibile per il pubblico impiego sarà il 1° luglio. Differente il discorso per il personale scolastico e accademico, la cui prima finestra corrisponderà all’inizio del nuovo anno scolastico, e cadrà dunque a settembre. I lavoratori dipendenti privati potranno invece uscire prima di quelli statali e per le loro le finestre saranno trimestrali. La prima? Ad aprile.

Un altro aspetto importante sul tema pensioni riguarda senza dubbio il blocco dell’aumento del requisito anagrafico per la pensione anticipata. Sebbene sia più preciso affermare che più di blocco si tratta di riduzione dei mesi di attesa previsti. Il requisito contributivo finale per andare in pensione anticipata si attesta così a 43 anni e 1 mese per gli uomini e a 42 anni e 1 mese per le donne.

Pensioni ultime notizie: Quota 100 e cumulo dei contributi

Trapelano nuove anche sulle modalità per uscire con Quota 100. Ovvero, come raggiungere i 38 anni di contributi? Considerando anche che ci sono lavoratori con carriere discontinue, per i quali raggiungere questo requisito risulta più difficile. Stando alle ultime notizie, Quota 100, che ricordiamo essere in forma sperimentale per il triennio 2019-2021, prevede anche il cumulo (gratuito) dei contributi versati in casse diverse, come già avviene per la pensione ordinaria. Pertanto, chi ha versato contributi in più casse previdenziali, potrebbe provvedere al cumulo contributivo gratuito. Per gli approfondimenti c’è da attendere il decreto.

Altro aspetto da considerare è la pace contributiva. Vale a dire la possibilità di riscattare parzialmente o integralmente i periodi non coperti da contribuzione fino a un massimo di 5 anni. Tale misura, sperimentale anch’essa, sarà sfruttabile solo per le persone che hanno iniziato a lavorare dal 1° gennaio 1996.

Pensioni ultime notizie: Quota 100 e liquidazione Tfr

Resta invece confermato il divieto di cumulo di reddito da lavoro, fatta eccezione per un massimo di 5 mila euro annui derivante da lavoro autonomo occasionale.

Infine è stato raggiunto un accordo per provvedere all’anticipo della liquidazione del Tfr tramite un prestito bancario da parte dello Stato, che consentirà pertanto la corresponsione del trattamento di fine rapporto immediatamente, senza dover attendere il raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Anche su questo punto ci sono alcuni elementi da chiarire (si attende dunque il decreto), ma gli interessi del prestito dovrebbero essere a carico del lavoratore pensionando.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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