Pubblicato il 13/02/2019

MMA, UFC 234: l’allievo supera il maestro, Adesanya batte Silva ai punti

autore: Andrea Marras
MMA, UFC 234, l'allievo supera il maestro, Adesanya batte Silva ai punti
MMA, UFC 234: l’allievo supera il maestro, Adesanya batte Silva ai punti

La serata andata in scena durante UFC 234, nel week-end appena trascorso, è stato il modo migliore per inaugurare il mese di Febbraio.
Nonostante l’assenza di Robert Whittaker per via di un’ernia addominale, i due protagonisti del main-event della serata non hanno fatto rimpiangere la mancanza del campione dei pesi medi. Di fatti, Whittaker avrebbe dovuto sfidare Kelvin Gastelum.
Per quanto concerne la main card, l’incontro tra Jimmy Crute e Sam Alvey è stato qualcosa di inusuale, nell’ambiente dele MMA: dopo aver mandato a terra Alvey, Crute ha esultato immediatamente, non rendendosi conto del mancato stop dell’arbitro. Di fatto, il giovane è stato quasi costretto a “demolire” il suo rivale, a sua volta lamentoso nei confronti dell’arbitro, il quale ha successivamente fermato l’azione. Ma nonostante le lamentele, non c’è stato alcun segno di contrattacco da parte del veterano UFC.

Clicca qui, per conoscere la sanzione riservata a Khabib e McGregor per la rissa post-match tra i due campioni di MMA.

MMA, UFC 234: il ritorno di Silva, 44 anni e non sentirli

Nel periodo in cui venne annunciato il match tra Israel Adesanya e Anderson Silva, i pareri dell’opinione pubblica erano parecchio contrastanti. C’è chi pensava che Adesanya sarebbe “sfuggito” dinnanzi alla tecnica e alla varietà di colpi del brasiliano. C’è chi pensava che Silva non avrebbe retto la superbia nello striking del nigeriano, spinto da un momento di forma davvero sensazionale.
Il verdetto finale, tolte le opinioni di vario genere, ha visto un solo vincitore: Israel “The Last Style Bender” Adesanya. Il fighter nigeriano, ha dimostrato totale freddezza, anche davanti a una leggenda come Anderson Silva. Vittoria convincente, delineata da una certa prudenza, dato lo spessore del suo avversario.
Dall’altra parte, invece, si è visto un Anderson Silva in ottima forma, che anche alla soglia dei 44 anni, dimostra di non aver nulla da invidiare ai migliori della categoria. A fine match, si è detto quasi ringiovanito dal match contro Adesanya; c’è stato ache l’inchino reciproco, segno di grande stima tra i due. Un segno di grande sportsmanship sull’ottagono.

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