Pensioni ultime notizie: restituzione assegno Quota 100, chi rischia la beffa

Pubblicato il 19 Marzo 2019 alle 08:50 Autore: Daniele Sforza

Sul fronte pensioni ultime notizie riportano la possibile beffa che subiranno alcuni beneficiari di Quota 100 tra qualche mese. Ecco perché.

Pensioni ultime notizie: restituzione assegno Quota 100
Pensioni ultime notizie: restituzione assegno Quota 100, chi rischia la beffa

Sulle pensioni ultime notizie riguardano la possibile restituzione di una parte dell’importo assegnato con Quota 100. Il motivo? Semplicemente dal 1° aprile partiranno le prime erogazioni degli importi della nuova misura di pensione anticipata. La prima liquidazione avrà comunque carattere provvisorio, perché entro quel termine non sarà stata ancora attuata una verifica della Comunicazione Obbligatoria Unificata Lav (Unilav). Quest’ultimo è il modulo che il datore di lavoro deve compilare sia nel caso di assunzione, sia nel caso di cessazione di un rapporto di lavoro con il dipendente, sia per ogni eventuale trasformazione del rapporto di lavoro in essere.

Pensioni ultime notizie: Quota 100, chi deve restituire l’importo?

A tal proposito segnaliamo il comunicato Inps n. 1008 dell’11 marzo 2019. Il messaggio ha come oggetto la liquidazione delle pensioni Quota 100 con decorrenza 1° aprile 2019. Nonché la verifica della cessazione dell’attività di lavoro dipendente. Ecco cosa si legge. “In merito alla possibilità di procedere alla liquidazione della pensione Quota 100, in mancanza di un dato certificato dal datore di lavoro attraverso le comunicazioni obbligatorie Unilav, attestante l’avvenuta cessazione del rapporto di lavoro dipendente, si precisa quanto segue”.

Pensioni ultime notizie: Quota 100 e restituzione assegno, il messaggio Inps

“Esclusivamente per le pensioni Quota 100 con decorrenza 1° aprile 2019, atteso il meccanismo della prima finestra utile, si ritiene opportuno consentire in via straordinaria di procedere alla liquidazione provvisoria sulla base delle dichiarazioni di cessazione contenute nella domanda, al ricorrere dei prescritti requisiti”. In breve, la liquidazione del trattamento sarà erogata comunque in via straordinaria. Nonostante siano ancora da effettuare le verifiche sulle comunicazioni Unilav. Chi ha maturato 62 anni di età e 38 anni di contributi (e gli è stata accolta la domanda) potrà quindi andare in pensione e ricevere il primo assegno a partire dal 1° aprile 2019.

Pensioni ultime notizie: Quota 100, verifiche Unilav in un secondo momento

Il messaggio Inps continua poi annunciando le verifiche obbligatorie e necessarie in tempi brevi. “Rimane fermo, che successivamente alla disponibilità nell’archivio Unilav dei dati relativi alla cessazione, le liquidazioni delle pensioni effettuate in via provvisoria dovranno essere verificate”. E infine, “si dovrà procedere al recupero degli eventuali ratei indebiti corrisposti al richiedente nel caso di difformità tra la dichiarazione resa nella domanda e le informazioni presenti in Unilav”. Sostanzialmente, le sedi territoriali Inps competenti provvederanno a breve alla verifica dei dati riguardanti la cessazione del rapporto di lavoro. In caso di anomalie, quindi, provvederà a recuperare la parte di importo indebitamente erogata.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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