Diritti reali di godimento e di garanzia su cosa altrui. Quali sono

Pubblicato il 28 Marzo 2019 alle 13:25 Autore: Claudio Garau

Che cosa la legge intende per diritti reali di godimento e di garanzia su cosa altrui. Qual è la differenza e qualche esempio.

Diritti reali di godimento e di garanzia su cosa altrui. Quali sono
Diritti reali di godimento e di garanzia su cosa altrui. Quali sono

È una distinzione tecnica nell’ampia materia del diritto, che però merita di essere chiarita, data la mole di risvolti che essa ha nella vita quotidiana. Stiamo parlando della differenza tra diritti reali di godimento e di garanzia su cosa altrui. Vediamo di seguito di che si tratta.

Diritti reali di godimento su cosa altrui: che cosa sono e quali sono

Il godimento, nei diritti reali, identifica la possibilità di servirsi e utilizzare appieno la cosa per la quale si vanta il diritto reale. Essa è tipica del diritto di proprietà e gli altri diritti reali minori. Per legge, è consentito che il proprietario dia ad un’altra persona il diritto di godimento: in queste circostanze saranno in gioco i cosiddetti “diritti reali di godimento su cosa altrui”, sarà possibile l’utilizzo del bene ma non anche vantarne la proprietà. Sono definiti diritti limitati, proprio perché hanno un contenuto meno vasto del diritto di proprietà. Sono a numero chiuso e quindi le parti non possono deliberatamente istituirne altri, sovrapponendosi alle regole di legge.

Essi sono: la superficie, l’usufrutto, l’uso, l’abitazione, l’enfiteusi e servitù. Ricordiamo, ad esempio, che il diritto di superficie è il potere di fare e mantenere una costruzione sopra al suolo o nel sottosuolo di proprietà di un’altra persona e di acquistarne la proprietà. Oppure, quando parliamo di enfiteusi, intendiamo la facoltà di godimento pieno (dominio utile) sul fondo stesso, ma per contro il titolare del diritto in oggetto deve migliorare il fondo stesso e pagare inoltre al proprietario un canone annuo. Ancora, quando si tratta di servitù, abbiamo un diritto reale minore di godimento su cosa altrui, caratterizzato dal peso o limite imposto ad un fondo (detto servente) per l’utilità di un altro fondo (detto dominante), di proprietà di altro soggetto.

Diritti reali di garanzia su cosa altrui: che cosa sono e quali sono

Anche i diritti reali di garanzia sono diritti su cosa altrui, ma hanno un fondamento diverso. Ciò perché la ragione giustificativa è un’altra: si tratta di tutelare il creditore nei confronti di una possibile insolvenza del debitore. Infatti, la garanzia del creditore è rappresentata dal patrimonio del debitore, ma questo è solamente garanzia generica del credito: al creditore non è data la certezza di potersi soddisfare, in caso di insolvenza, su uno specifico bene del debitore. Allora interviene la cosiddetta garanzia specifica, sinonimo di diritto reale di garanzia e prende il nome di pegno e ipoteca.

Essi sono i due diritti reali di garanzia su cosa altrui, espressamente previsti dal legislatore. Vediamo come si differenziano tra loro. Nel pegno il possesso della cosa va al creditore, mentre nell’ipoteca esso resta al debitore; il pegno ha per oggetto esclusivamente beni mobili (ad esempio un quadro), mentre l’ipoteca ha per oggetto beni immobili o diritti reali immobiliari (case, terreni ecc.).

Se ti interessa saperne di più sulla differenza tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario in Italia, clicca qui.

Segui Termometro Politico su Google News

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a
redazione@termometropolitico.it


L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
    Tutti gli articoli di Claudio Garau →