17/04/2019

Bollo auto e nuovo Codice della strada 2019: cosa cambia e novità

autore: Daniele Sforza
Bollo auto e nuovo Codice della Strada 2019
Bollo auto e nuovo Codice della strada 2019: cosa cambia e novità

Codice della strada e bollo auto 2019


Il bollo auto è una delle tasse meno amate dagli italiani, perché grava su un bene di proprietà. Ogni anno si spera che ci possa essere una modifica più conveniente (ovvero, al ribasso) per questa imposta, oppure la sua cancellazione. Ma ciò, puntualmente, non avviene mai. Tuttavia ogni anno potrebbero esserci delle novità, magari portate da alcune modifiche al Codice della Strada. Possiamo dire che nel 2019 non è cambiato granché per il bollo auto, ma restano comunque alcune piccole novità da segnalare. Andiamo a vedere quali sono.

Bollo auto 2019: esenzione parziale, ecco per chi

La prima importante novità riguarda l’esenzione parziale per le auto che hanno tra i 20 e i 29 anni di vita dalla loro prima immatricolazione. Non ci troviamo di fronte a un’esenzione totale, come avviene per le auto storiche con 30 anni di vita, ma di un dimezzamento dell’imposta da pagare. Per usufruire dell’agevolazione bisognerà presentare apposita documentazione. Ed è necessario che sulla carta di circolazione sia apposta la Certificazione di Rilevanza Storica. Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a leggere questo approfondimento, anche per vedere quali sono le auto incluse nell’agevolazione.

Bollo auto: cosa dice l’articolo 96 del Codice della Strada 2019

Il Codice della Strada aggiornato al 2019 non ha apportato cambiamenti significativi alla struttura del bollo auto. Si segnala comunque un intervento sul mancato adempimento nel pagamento dell’imposta. Per questo andiamo a leggere l’articolo 96, avente come oggetto gli “Adempimenti conseguenti al mancato pagamento della tassa automobilistica”. Ecco il testo.

“Ferme restando le procedure di recupero degli importi dovuti per le tasse automobilistiche, l’ente impositore, anche per il tramite del soggetto cui è affidata la riscossione, qualora accerti il mancato pagamento delle stesse per almeno tre anni consecutivi, notifica al proprietario l’avviso dell’avvio del procedimento”. Inoltre, “in assenza di giustificato motivo, ove non sia dimostrato l’effettuato pagamento entro trenta giorni dalla data di tale notifica, chiede all’ufficio competente del Dipartimento dei trasporti, la navigazione, gli affari generali e del personale la cancellazione d’ufficio dall’archivio nazionale dei veicoli e dal PRA. Il predetto ufficio è tenuto a provvedere al ritiro delle targhe e della carta di circolazione tramite gli organi di polizia”.

Bollo auto 2019: le altre informazioni utili

Per il resto non ci sono grandi novità da segnalare sul bollo auto 2019. Come abbiamo visto sopra, il mancato pagamento del bollo per 3 anni, previo avviso dell’ente impositore, comporta il ritiro di targa, carta di circolazione e cancellazione del veicolo dal PRA. A meno che non si possa dimostrare di aver pagato un bollo prima della notifica dell’avviso o di essere tra i beneficiari di una esenzione (leggi qui alcuni casi di esonero).

Il bollo auto va invece sempre pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Se ad esempio il bollo auto scade ad agosto, il termine ultimo per pagarlo sarà il 30 settembre.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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