02/05/2019

Congedo straordinario Legge 104: residenza disabile, la circolare Inps

autore: Daniele Sforza
Congedo straordinario Legge 104 residenza disabile
Congedo straordinario Legge 104: residenza disabile, la circolare Inps

Congedo Legge 104 e residenza


Con la circolare n. 49 del 5 aprile 2019, l’Inps fa riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale n. 232 del 7 dicembre 2018. La comunicazione ha come oggetto l’estensione del diritto al congedo straordinario ai figli del disabile in situazione di gravità non conviventi al momento della presentazione della domanda di congedo. Nonché gli effetti sulla concessione del congedo ai lavoratori dipendenti del settore privato.

Congedo straordinario Legge 104: le indicazioni dell’Inps

Il congedo straordinario per l’assistenza a familiari con disabilità grave (Legge 104, art. 3, comma 3) fa capo alla norma contenuta nel Decreto Legislativo n. 151 del 26 marzo 2001, articolo 42, comma 5. Infatti, qui si stabilisce un ordine prioritario relativo ai soggetti che hanno diritto al beneficio. Tale priorità parte dal coniuge e arriva fino ai parenti e affini di terzo grado. Tale norma indica esplicitamente anche i soggetti, compreso il figlio del familiare da assistere, per i quali la convivenza con il disabile figura come requisito essenziale per rientrare tra i potenziali beneficiari del congedo.

Congedo straordinario Legge 104: cosa dice la Corte Costituzionale

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 232/2018 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo del Dlgs sopraccitato “nella parte in cui non include nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo […] il figlio che, al momento della presentazione della richiesta del congedo, ancora non conviva con il genitore in situazione di disabilità grave”. Ma che al tempo stesso “tale convivenza successivamente instauri, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente, del padre e della madre, anche adottivi, dei figli conviventi, dei fratelli e delle sorelle conviventi, dei parenti o affini entro il terzo grado conviventi, legittimati a richiedere il beneficio in via prioritaria secondo l’ordine determinato dalla legge”.

Congedo straordinario Legge 104: il criterio della convivenza

Per la Corte Costituzionale il criterio della convivenza non può definirsi “indefettibile ed esclusivo, così da precludere al figlio, che intende convivere ex post, di adempiere in via sussidiaria e residuale i doveri di cura e di assistenza anche quando nessun altro familiare convivente, pur di grado più lontano, possa farsene carico”. Infatti, questa preclusione va in contrasto con alcuni articoli della Costituzione (2, 3, 29 e 32) e “sacrifica in maniera irragionevole e sproporzionata l’effettività dell’assistenza e dell’integrazione del disabile nell’ambito della famiglia”.

Congedo straordinario Legge 104: figlio non convivente tra i beneficiari, ma…

Tra i beneficiari del congedo, pertanto, può rientrare anche il figlio che, al momento della presentazione della domanda, “ancora non conviva con il genitore in situazione di disabilità grave”. Questi ha la possibilità di fruire del beneficio in parola “solo in caso di mancanza, decesso in presenza di patologie invalidanti di tutti gli altri familiari legittimati a richiedere il beneficio”.

Legge 104: residenza disabile, ordine congedo straordinario

Alla luce del quadro normativo vigente, la priorità relativa ai soggetti beneficiari del congedo straordinario corrisponde al seguente ordine gerarchico. Naturalmente, più si corre verso le ultime voci, più ciò significa che chi ha maggiori priorità risulti mancante, deceduto o affetto da patologia invalidante.

  • Coniuge convivente / Parte dell’unione civile convivente;
  • Padre o madre;
  • Uno dei figli conviventi;
  • Uno dei fratelli o sorelle conviventi;
  • Un parente o affine entro il terzo grado convivente;
  • Uno dei figli non ancora convivente con la persona disabile in situazione di gravità, ma che tale convivenza instauri successivamente.

Congedo straordinario Legge 104: le istruzioni Inps

L’ultimo capitolo della circolare riguarda l’applicazione di tale normativa e le istruzioni operative. Qui si legge che ai fini della spettanza del diritto del congedo in favore del figlio non convivente, “il richiedente è tenuto a dichiarare nella domanda […] che provvederà a instaurare la convivenza con il familiare disabile in situazione di gravità entro l’inizio del periodo di congedo richiesto e a conservarla per tutta la durata dello stesso”. La Struttura territoriale competente sarà tenuta a verificare le dichiarazioni sostitutive di certificazioni.

Congedo straordinario Legge 104: la circolare Inps n. 49/2019 in pdf

Per consultare integralmente la circolare Inps n. 49 del 5 aprile 2019, vi rimandiamo a questo pdf scaricabile.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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