Pubblicato il 29/04/2019 Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2019 alle 22:30

Elezioni Spagna: vince il PSOE. Si va verso governo di sinistra

autore: Alessandro Faggiano
Elezioni Spagna, Vox punta alla lotta contro l'indipendentismo
Elezioni Spagna: vince il PSOE. Si va verso governo di sinistra

Elezioni Spagna LIVE: il minuto a minuto

29 APRILE

10:55 Dopo le dichiarazioni di rito dei candidati alla presidenza, la strada più facilmente percorribile sembra quella di un governo di sinistra a guida PSOE con la possibilità, più o meno concreta, di un esecutivo congiunto con Unidas Podemos. ERC (15 deputati) e Bildu (7) hanno dichiarato di essere disposti ad avallare un governo socialista, pur di bloccare l’avanzata del tripartito di destra (Ciudadanos, PP e Vox). L’idea più gettonata in calle Ferraz – nella sede del PSOE – è quella di un governo di minoranza che non preveda l’inclusione di UP e ancor meno ERC o Bildu. Un esecutivo che avrebbe così le mani libere per poter stipulare accordi puntuali sia a destra (Ciudadanos), che a sinistra (UP, ERC)

28 APRILE

23:10 Da domani, cominceranno le prime consultazioni informali, con Pedro Sánchez gran protagonista.

23:00 Siamo giunti praticamente alla fine di questa breve e intensa notte elettorale. Il PSOE è primo partito con 123 seggi. Il PP ottiene il peggior risultato della sua storia, con 65 rappresentanti. A poca distanza, Ciudadanos, che ottiene 57 seggi e incalza i popolari. Unidas Podemos chiude con 42 seggi, includendo anche le confluenze regionali. Vox entra per la prima volta nel Parlamento con 24 deputati e superando di poco la doppia cifra in termini di voti (10,2%). Risaltano i risultati eccezionali di ERC (esquerra Republicana) e JxCAT (Junts per Catalunya) che ottengono rispettivamente 15 e 7 deputati.

22:00 Siamo al 53% dello scrutinio e il PSOE cala a 126. PP giù di uno a 66. Ciudadanos sale ancora di uno fino a 56 e cresce anche Podemos, con 42 seggi. Vox non si smuove dai suoi 23 seggi.

21:50 Quasi alla metà del voto scrutinato (46%), il PSOE mantiene 128 seggi. Il PP a 67. Bene Ciudadanos che continua a recuperare seggi su seggi, arrivando a 55. Fermi Unidas Podemos (39) e Vox (23).

21:40 Conteggio sempre più “elettrico”. Con il 30% del voto scrutinato – anche con il ritardo delle grandi circoscrizioni, come Madrid e Barcellona -, il PSOE sale addirittura a 132. Con i 39 di Unidas Podemos, la maggioranza di un governo di sinistra dista solo 5 eletti. Ottima prova di Ciudadanos che per ora ottiene 53 seggi. Il PP fermo a 65, così come Vox non si smuove dai 23 dell’ultimo aggiornamento

21:25 Quando siamo al 23% dello scrutinio, vediamo come il PSOE mantiene senza problemi la prima posizione. I socialisti avrebbero, per ora, 128 deputati. Segue il PP a 67 e Ciudadanos con 50 deputati. In quarta%) posizione, Unidas Podemos conferma 38 deputati. Vox chiude il quintetto con 23. Impressiona il dato di ERC (sinistra repubblicana): 15 deputati per ora, il risultato migliore in assoluto della sua storia.

21:10 Arrivano i dati reali. Il PSOE entrerebbe come prima forza politica, con 129 deputati. Seguirebbe il PP a 67, Ciudadanos a 49, Podemos a 34 e Vox a 21. Tuttora siamo ad appena il 9% del voto scrutinato e, pertanto, la notte è ancora lunga e si prospettano notevoli cambiamenti.

20:55 Ancora pochi minuti peri primi dati ufficiali. Lo scrutinio inizia ufficialmente alle 21:00.

20:25 In Valencia si votava anche per la Comunidad (l’equivalente della nostra Regione). Anche lì, il PSOE sarebbe primo partito, seguito dai progressisti regionalisti di Compromis. Vox supererebbe Podemos nella Comunidad Valenciana.

20:00 Urne chiuse in Spagna, nel giorno delle elezioni generali con maggior affluenza degli ultimi 40 anni. Secondo il primo exit poll di GAD3, il PSOE sarebbe il primo partito, con la possibilità di ottenere tra i 116 e i 121 deputati. Molto distante il PP, tra 69 e 73. Segue, in terza posizione, la formazione neoliberista guidata da Albert Rivera. Ciudadanos potrebbe ottenere tra i 46 e i 49 rappresentanti. Un po’ più giù la coalizione Unidas Podemos. Il candidato alla presidenza Pablo Iglesias potrà contare – secondo GAD3 – con un numero di deputati compreso tra i 42 e i 45. In quinta posizione, la formazione di estrema destra, Vox, con un’oscillazione tra i 32 e i 38 deputati.

Giornata storica per il vicino paese iberico. La Spagna torna a votare per le elezioni generali per la terza volta in cinque anni. Un piccolo record per un Paese che, fino al 2015, “godeva” di grande stabilità governativa. Il passaggio dal bipartidismo (PP e P SOE) al multipartitismo (con l’irruzione di Podemos, Ciudadanos e Vox) senza l’adeguato rinnovamento della legge elettorale, limita fortemente la capacità di formare governi stabili. Attualmente, sembra che ci possano essere tre vie percorribili.

I seggi sono aperti da qualche ora e ci si attende una partecipazione in linea con le ultime elezioni generali (giugno 2016). Si stima che l’affluenza possa attestarsi tra il 70 e il 75%. È da rimarcare il grandissimo numero di indecisi (40%), secondo l’ultima rilevazione disponibile del CIS (il centro pubblico di studi sociologici).

Elezioni Spagna LIVE: alle 14:00, affluenza in netto aumento rispetto al 2016

I dati sull’affluenza delle ore 14:00 dimostrano un aumento generalizzato della partecipazione rispetto alle ultime elezioni generali, quelle del 26 giugno 2016. Ha votato il 41,49%. Tre anni fa, alla stessa ora, aveva votato il 36,87% del censo elettorale.

Che scenari si prospettano dopo queste elezioni in Spagna

Le soluzioni verosimili, come detto, potrebbero essere tre.

  1. Le forze dal centrodestra all’estrema destra nazionalista conformano un governo di coalizione. In essi, si includono Ciudadanos (destra neoliberista e progressista su temi civili), il Partido Popular (conservatori popolari) e Vox (estrema destra nazionalista). Il primo ministro dovrebbe essere un candidato di PP o Ciudadanos, considerando la maggior vicinanza tra i due partiti rispetto a Vox.
  2. PSOE e Ciudadanos hanno i numeri per la maggioranza. Il nuovo governo sarebbe guidato dai socialisti e sarebbe probabilmen. il più “centrista” della storia recente spagnola. C’è una remota possibilità per il quale, in mancanza di una maggioranza assoluta composta da PSOE e C’s, la formazione guidata da Pablo Iglesias si asterrebbe nel voto di fiducia. Il tutto, volto ad evitare elezioni anticipate e una possibile vittoria del tripartito di destra
  3. Podemos e PSOE ottengono la maggioranza assoluta e si conforma un governo di coalizione progressista di sinistra, senza l’avallo dei partiti nazionalisti/regionalisti (PNV, Compromis) e separatisti (CUP, ERC). Anche in questo caso, come in quello illustrato pocanzi, vedrebbe il PSOE alla guida – con Sánchez primo ministro – e una partecipazione governativa della formazione morada.

I risultati si sapranno a partire dalle 20:00

I seggi chiudono alle ore 20:00 in tutta la Spagna peninsulare. Pertanto, i primi exit poll e proiezioni dovrebbero essere resi pubblici a partire dalle 20:00-20:30. Si prospetta una lunga notte elettorale. Seguitela con noi di Termometro Politico per tutte le analisi post-voto, i commenti a caldo dei protagonisti e gli scenari possibili.

Autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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