Pubblicato il 29/05/2019

Bollo auto 2019: aumento del 17% l’indagine sui dati Istat

autore: Daniele Sforza
Bollo auto 2019 aumento del 17%
Bollo auto 2019: aumento del 17% l’indagine sui dati Istat

Bollo auto 2019, ricorrenza puntuale e detestata dai contribuenti italiani, perché gravante su un bene di proprietà. Ma certamente tale tassa sarà ancor meno amata quando si sa che negli ultimi cinque anni si è registrato un incremento del 17,7%, con una spesa giunta fino a 6,7 miliardi di euro.

Bollo auto 2019: la spesa cresce sempre di più

Questo è quanto riporta un’analisi della Uecoop (l’Unione europea delle cooperative) in base a dati Istat. E non è la prima volta che emerge questa crescita della spesa per il bollo auto: infatti, già nel quinquennio 2013-2017, sempre Uecoop aveva riportato un’altra indagine Istat secondo la quale nei cinque anni presi in esame si era registrata una crescita del 19,8% del bollo auto, con una spesa di 5,2 miliardi di euro. Numeri inferiori rispetto a quelli più recenti citati nel 2019.

Notizia di attualità quella del bollo auto, soprattutto considerando la recente sentenza della Corte Costituzionale che ha di fatto legittimato le Regioni a introdurre esenzioni fiscali, vietando solo ed esclusivamente l’aumento della pressione fiscale sopra i limiti stabiliti dalla normativa nazionale.

Boom carburanti a marzo

Nel comunicato pubblicato da Uecoop si segnala anche una preoccupazione per il boom dei carburanti a marzo, con un distacco tra Italia e Germania che è di ben 18 punti percentuali sul diesel e di 15 punti percentuali sulla benzina. Da questi dati raccolti da Globalpetrolprices sulla base dell’ultimo report Istat, si segnala “un’accelerazione dei prezzi dei carburanti con un aumento del 2,7% su base annua e il record del gasolio che sale addirittura del 5,3% in termini tendenziali”. Numeri che introducono l’Italia nella “top ten mondiale per il costo più alto di benzina e diesel” e ovviamente “il caro carburanti ha pesanti ripercussioni sui bilanci di imprese e famiglie”.

Il problema di acquistare un’auto meno inquinante

Tutto questo si aggiunge alla spesa record di 6,7 miliardi del bollo auto, anche se ad emergere è un altro problema. L’imposta sul veicolo di proprietà è più cara per chi guida un’auto più inquinante e più economica per chi guida un veicolo a ridotte emissioni. Anche per evitare le eventuali limitazioni al traffico, sempre più contribuenti sono costretti ad abbandonare la proprio auto inquinante a favore di una con meno emissioni, affrontando pertanto una spesa che però non tutti possono permettersi.

Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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