06/06/2019

Luigi Di Maio a Ue “Comportamento elettorale, no manovra correttiva”

Luigi Di Maio "Salvini difende la casta, non lo riconosco più"
Luigi Di Maio a Ue “Comportamento elettorale, no manovra correttiva”

Il Ministro del lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, è impegnato su tanti fronti diversi. I continui conflitti con Matteo Salvini; le crisi del Mercatone Uno e l’arenamento delle trattative tra FCA e Renault; infine, il braccio di ferro con Bruxelles sulla procedura d’infrazione per debito eccessivo.

Proprio quest’ultimo è il maggior tema di discussione in seno al Governo. Ecco cosa ha detto il leader politico del Movimento 5 Stelle sul tema. La maggior novità riguarda l’indisponibilità – da parte dell’esecutivo carioca – di modificare la legge di bilancio. Dichiarazioni che vanno a braccetto con una forte accusa rivolta a Juncker.

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Cosa ha detto Luigi Di Maio riguardo le tensioni tra Roma e Bruxelles

“Nelle lettere dell’UE ci sono delle cose assurde. A dicembre, la UE ci ha fatto sapere che dovevamo fare meno investimenti, perché la commissione non ci ha concesso tutti i margini che gli chiedevamo. Oggi ci dicono no, avete fatto pochi investimenti. Allora si decidano, sono troppi o troppo pochi? Io credo che su questi aspetti le cose vadano cambiate. Io avevo apprezzato il presidente della Commissione Juncker quando disse che le politiche di austerità imposte erano state troppe dure. Però con la lettera che mandano all’Italia dimostrano di aver avuto un comportamento elettorale, non c’è un vero e proprio ripensamento delle politiche di austerity”. In conseguenza di ciò, Di Maio rassicura il suo elettorato – oltre che quello leghista – affermando che sia il reddito di cittadinanza, sia quota 100, saranno attuati integralmente.

Per Di Maio, la colpa della procedura d’infrazione è da attribuire al PD

Di Maio, in ogni caso, scarica la responsabilità della procedura d’infrazione sul precedente Governo: “Questa è una procedura di infrazione che inizia sul debito del 2018, quando ancora il reddito di cittadinanza e Quota 100 non c’erano. Nel 2018 vigeva la legge di bilancio di Gentiloni”.

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