Pubblicato il 12/06/2019

Pensioni ultima ora: Quota 100, c’è un tesoretto da 5-6 miliardi per LdB?

autore: Giuseppe Spadaro
Pensioni ultima ora Quota 100, in pensione ad aprile senza la cessazione ok
Pensioni ultima ora: Quota 100, c’è un tesoretto da 5-6 miliardi per LdB?

Pensioni ultima ora: Quota 100 ed il reddito di cittadinanza sono le principali misure contenute nel decreto legge n. 4/2019. Due capisaldi del programma elettorale del Governo Conte nonché due punti centrali del rispettivi programmi elettorali delle forze di Governo: M5S e Lega.

Pensioni ultima ora, in tanti ipotizzano risparmi su Quota 100 e RdC

A distanza di alcuni mesi dall’entrata in vigore di Quota 100 e RdC c’è chi ipotizza sulla base dei primi numeri ufficializzati dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale possibili risparmi rispetto ai soldi stanziati lo scorso anno con la legge di bilancio, in corrispondenza e a fianco delle due voci. Sia uno studio della Cgil che analisi di economisti esperti di previdenza come Brambilla hanno infatti ipotizzato notevoli risparmi.

Pensioni ultima ora, tesoretto di 5-6 miliardi?

A rilanciare e riprendere la materia dei potenziali risparmi è ora Il Sole 24 Ore. In uno degli articoli pubblicati dal quotidiano economico si parla della possibilità di un “tesoretto di 5-6 miliardi”. Il conto parte dalle domande accolte sino a qualche giorno fa ed in base ai numeri resi noti dall’Inps. Sempre sul quotidiano si legge “fino al 10 giugno: un terzo della platea ipotizzata”. E poi si aggiunge: “Il bacino comprende i pensionamenti anticipati con 43 anni e un mese di contributi (fino al 2026 è sospeso l’adeguamento di questo requisito alla speranza di vita), i precoci, Opzione Donna e Ape sociale”.

“Per Quota 100 le istanze approvate sono 84mila: se il trend fosse confermato nei mesi a venire, a fine anno ci sarebbero 1-1,3 miliardi non spesi, serbatoio per le prossime leggi di bilancio: nel triennio i risparmi ammonterebbero a 5-6 miliardi”.

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Risorse utili per contenere il deficit entro la soglia del 2,1%

Proprio le risorse economiche non spese per Reddito di Cittadinanza e fronte previdenziale sono quelle su cui – secondo le indiscrezioni – farebbero affidamento sia il ministro dell’Economia Tria che il premier Conte per contenere la soglia del deficit entro il 2,1%. A parlarne è sempre Il Sole.

Il riferimento è all’andamento delle adesioni giunte finora alle nuove misure: “se questo andamento dovesse essere confermato anche nei prossimi mesi, alla fine dell’anno potrebbero risultare non spesi almeno 1-1,3 miliardi dei quasi 4 miliardi attivati con l’apposito fondone in legge di Bilancio. Una dote alla quale, seppure per un importo minore, hanno già fatto riferimento il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, per contenere, insieme con i risparmi dal Reddito di cittadinanza, il deficit 2019 entro la soglia del 2,1% ed evitare così il ricorso a una manovra correttiva in corso d’anno”.

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Autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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