02/07/2019

Russia ultime notizie: Il 4 luglio Putin in Italia dopo il G20

autore: Federico Gonzato
Russia ultime notizie: Il 4 luglio Putin in Italia dopo il G20
Russia ultime notizie: Il 4 luglio Putin in Italia dopo il G20

Lo scorso 3 aprile, era stato il suo assistente presidenziale, Yuri Ushakov, ad annunciarla. Ora, alla visita del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin manca poco. Il prossimo 4 luglio il capo del Cremlino è infatti atteso a Roma. Ancora in primavera, la visita di Putin era stata annunciata per giugno. Tuttavia, nei primi giorni dello scorso mese, Mosca ha ufficializzato la visita del suo Presidente per luglio.

Russia ultime notizie: il bilancio del G20

Il Presidente russo arriva nella Capitale d’Italia dopo la serie di incontri del G20 di Osaka. Lì è avvenuto l’incontro tra lo stesso Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Un faccia a faccia che, secondo quanto riferito dal vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov, “fornisce ragioni per un certo ottimismo sul futuro”. Ovviamente, con riferimento ai vari dossier che riguardano le relazioni tra USA e Russia. Un rapporto, quello tra le due potenze, costantemente a corrente alternata.  Trump e Putin non si incontravano dal vertice di Helsinki risalente a luglio 2018. Nella partita tra Washington e Mosca pesano le divisioni su Siria, Venezuela, Iran e Ucraina.

Poi ci sono le sanzioni. Un tema sul quale si è inserita anche l’Italia per voce di Giuseppe Conte. Il Premier italiano ha difatti caldeggiato la riduzione della tensione sui dazi alla Russia. Un’apertura di credito a Mosca, che pare quasi una risposta allo scetticismo di Putin sul ruolo dell’Italia nei rapporti tra Europa, Nato e Russia: “L’Italia è un paese membro dell’Unione europea e della Nato, ed è per questo che non credo che la mia visita a Roma porterà un qualche miglioramento nel quadro delle sanzioni imposte alla Russia”. Queste le taglienti dichiarazioni di Putin a margine del Forum economico internazionale di San Pietroburgo dello scorso mese.

Giovedì, Putin arriva a Roma dopo aver siglato con l’Arabia Saudita l’accordo che limita ulteriormente l’estrazione del greggio “per sei o nove mesi”. Un’intesa che il Presidente russo ha raggiunto sabato scorso, sempre in occasione del G20 giapponese, grazie al dialogo con il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman bin Abdulaziz Al Saud.

È stato dunque un G20 proficuo per il capo del Cremlino, il quale però non si è risparmiato polemiche. Il palcoscenico di Osaka infatti è stata la scena per un nuovo scambio di battute al fulmicotone tra Russia e Gran Bretagna. A margine del G20, Theresa May, Primo Ministro britannico e dimissionaria dal ruolo di capo del Partito Conservatore, ha affermato che la Russia deve “fermare i suoi atti di destabilizzazione che minacciano il Regno Unito e i suoi alleati”. Qui, il riferimento va al caso dell’avvelenamento dell’ex spia Sergei Skripal, avvenuto ancora nel 2018 sul territorio britannico. Era da quell’occasione che i plenipotenziari di Russia e Gran Bretagna non si incontravano in un faccia a faccia.

L’agenda italiana di Vladimir Putin

Giovedì, nel corso della visita, Putin si recherà in Vaticano per un incontro con il Santo Padre e al Quirinale dove sarà ospite dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ed è proprio quello con Papa Bergoglio l’incontro più interessante, almeno per quanto riguarda la storia dei rapporti tra Vaticano e Russia e per la posta in gioco su questo nuovo tavolo di confronto.

Quello di giovedì sarà il terzo faccia a faccia tra Putin e il Pontefice. Papa Francesco e Putin si erano infatti incontrati per la prima volta agli inizi del pontificato di Bergoglio il 25 novembre 2013. Il secondo incontro è invece avvenuto due anni dopo, precisamente il 10 giugno 2015.

Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, ha però smentito le voci di un invito da parte di Putin per una visita di Francesco a Mosca. Un evento, questo, che sarebbe storico.

Al centro dell’incontro tra i due Capi di Stato ci saranno due questioni, quella Ucraina e quella del Medio Oriente. Tra l’altro, il faccia a faccia tra Bergoglio e Putin avverrà alla vigilia dell’incontro del Papa con l’arcivescovo maggiore, i membri del Sinodo permanente e i metropoliti della Chiesa greco-cattolica in Ucraina che si terrà nei giorni 5 e 6 luglio in Vaticano.

Forti rimangono le tensioni sul fronte ucraino, dove anche la Chiesa ortodossa rischia lo scisma. Infatti, solo sette mesi fa si è verificata la separazione fra la Chiesa ortodossa ucraina e il Patriarcato di Mosca. Quest’ultimo ha poi interrotto i rapporti con il Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. In questo scenario di scontro il Papa potrebbe svolgere un ruolo di mediazione decisivo.

Per quanto riguarda l’incontro con le istituzioni italiane, l’ambasciatore italiano a Mosca Pasquale Terracciano si è detto fiducioso. Ancora ai primi di giugno, nel corso di un suo intervento durante una riunione della Camera di Commercio italo-russa, Terracino sosteneva che “la visita del presidente Putin a Roma sarà un ulteriore momento per arrivare a un ulteriore slancio delle nostre relazioni”.

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Autore: Federico Gonzato

Veronese, classe 1995. Nel luglio 2017 si laurea con lode in Scienze politiche all'Università di Padova. Studia Mass media e politica presso l'Università di Bologna - Campus di Forlì. Appassionato di giornalismo politico e società, segue l'attualità e il dibattito politico interno. Amante della lettura e della pallavolo, milanista nostalgico. Per Termometro Politico mi sono occupato di politica interna. Ora scrivo di Esteri, in particolare di politica d'Oltre Manica.
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