09/07/2019

Pagamento stipendio su conto corrente non intestato, come funziona

autore: Guglielmo Sano
Pagamento stipendio su conto corrente non intestato, come funziona
Pagamento stipendio su conto corrente non intestato, come funziona

Un lavoratore può farsi accreditare lo stipendio su un conto corrente non intestato a sé medesimo?

Pagamento stipendio dipendenti: tracciabile dal primo luglio 2018

Dal primo luglio 2018 la retribuzione dei lavoratori dipendenti può essere erogata solo tramite modalità tracciabili. Ma ancora oggi, per diversi motivi, può capitare che un lavoratore non abbia nelle proprie possibilità un conto corrente e nemmeno una carta prepagata con codice Iban (è possibile fare un bonifico solo in presenza di tale codice). In tali casi, un lavoratore può richiedere che lo stipendio gli venga accreditato su un conto o una carta con Iban che però non è intestata a lui?

Le regole sul pagamento dello stipendio

In base a quanto disposto dall’Ispettorato del Lavoro, lo stipendio di un lavoratore dipendente può essere accreditato su un conto corrente in qualunque caso, cioè sia quando è intestato a lui sia quando è co-intestato ma anche quando è intestato a una terza persona. Tra l’altro, lo stipendio gli può essere accreditato su carta prepagata non importa se questa abbia un Iban o meno (anche se in tal evenienza bisognerà conservare la ricevuta della ricarica). Inoltre, lo stipendio gli può essere corrisposto tramite assegno sia bancario che circolare sia in contanti recandosi presso uno sportello dell’istituto dove il datore di lavoro abbia aperto o risulti intestatario di conto corrente.

Cosa deve fare il datore di lavoro?

Detto questo, allora è chiaro che si può concludere dicendo che, sì, è possibile pagare un dipendente accreditandogli lo stipendio su conto corrente non intestato a lui ma a una terza persona. Tuttavia, è comunque necessario dimostrare in caso di controlli che è il pagamento dello stipendio tramite accredito su conto corrente intestato a una terza persona è stato richiesto esplicitamente – ovvero con una nota scritta – dal lavoratore.

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Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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