10/07/2019

Pensioni ultima ora: Quota 100 Inps, parla Tridico “sistema solido”

autore: Giuseppe Spadaro
Pensioni ultima ora: Quota 100 Inps, parla Tridico “sistema solido”

Pensioni ultima ora: la discussione su Quota 100 e situazione previdenziale in Italia riguarda ovviamente da vicino l’Inps che è soggetto chiamato materialmente al riconoscimento di assegni pensionistici e indennità. Più volte coloro che hanno criticato le misure introdotte col decreto n. 4/2019, sul fronte pensionistico, hanno fatto appello al rischio di rendere insostenibile il sistema nazionale.

Pensioni ultima ora, risorse stanziate in più rispetto a domande per Quota 100 e RdC

Per la verità sino a questo momento le risorse stanziate per Reddito di Cittadinanza e Quota 100 sono superiori alla spesa che lo Stato dovrà affrontare riconoscendo gli importi a coloro che hanno avuto accesso alle due misure. Tale circostanza ha spinto alcuni osservatori, per esempio dal fronte sindacale come Maurizio Landini, a parlare di fallimento di Quota 100.

Tridico (Inps): evitare allarmismi, sistema solido

Torna ad intervenire nel dibattito il numero uno dell’Inps Pasquale Tridico. Il quale ha rimarcato che “il bilancio dell’Istituto è unico” sebbene secondo il professore “una riflessione anche solo di trasparenza contabile è necessaria al fine di rendere edotti cittadini, opinion leader oltre che legislatori e policy maker, della reale spesa pensionistica e di quella assistenziale finanziata non con i contributi dei lavoratori ma con la fiscalità generale e con i trasferimenti dello Stato”.

Nella introduzione al Rapporto annuale Tridico ha aggiunto “Ciò al fine di evitare allarmismi circa la sostenibilità del nostro sistema pensionistico, che è solido. Complessivamente alla fine del mese di giugno sono pervenute 154.095 domande (di Quota 100)”.

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Tridico su pensioni: 29% di domande in meno rispetto alla stima

Pensioni ultima ora – Tridico ha anche snocciolato i numeri e calcolato quale è la percentuale di domande in meno calcolate rispetto alle stime del Governo. “Sulla base del trend dei primi sei mesi di applicazione, alla fine dell’anno il numero atteso delle pensioni in pagamento sarà pari a circa 205.000, per una spesa complessiva annua pari a 3,6 miliardi”. Ovvero in generale trattasi “di un numero di beneficiari inferiore del 29% a quello che era stato stimato”.

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Autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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