Diffida ad adempiere 2019: modello, fac simile e significato

Pubblicato il 24 Luglio 2019 alle 07:30 Autore: Claudio Garau

Diffida ad adempiere 2019: di che si tratta, qual è la sua natura e la sua finalità. Da quale norma è regolata ed un fac simile di esempio.

Diffida ad adempiere 2019 modello, fac simile e significato
Diffida ad adempiere 2019: modello, fac simile e significato

La diffida ad adempiere è un atto che può tornare utile in innumerevoli situazioni pratiche. Vediamo allora di che cosa si tratta e un fac simile di esempio.

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Diffida ad adempiere: di che si tratta? qual è la norma di riferimento?

La diffida, nel diritto italiano, altro non è che un atto con cui l’interessato inoltra avviso formale ad un soggetto, di compiere o di non compiere una determinata azione o adottare un certo comportamento. Pertanto la “diffida ad adempiere” è semplicemente un tipo di diffida, finalizzata a far sì che un soggetto, intimato, finalmente adempia ad un determinato obbligo o dovere previsto in un contratto. In alternativa, non ottemperando alla diffida, scatterebbe la risoluzione del contratto con contestuale scioglimento del vincolo contrattuale, in essere fino a quel momento.

È chiaro che sono tantissimi i contratti in cui è ipotizzabile una diffida ad adempiere, laddove un contraente non esegua la prestazione originariamente pattuita. Il caso forse più tipico e diffuso è quello dei contratti di fornitura, in cui abbiamo in gioco da un lato il fruitore del bene o servizio e dall’altro, colui che deve erogare il dato servizio o fornire il dato bene. Pertanto, laddove il fornitore, di fatto, non esegua le prestazioni previste nei tempi o nei modi prefissati, sarà consequenziale l’utilizzo della diffida ad adempiere, una sorta di tutela delle libere scelte di autonomia privata.

La legge riconosce e disciplina la diffida ad adempiere all’art. 1454 del Codice Civile, che afferma: “Alla parte inadempiente l’altra può intimare per iscritto di adempiere in un congruo termine, con dichiarazione che, decorso inutilmente detto termine, il contratto s’intenderà senz’altro risoluto. Il termine non può essere inferiore a quindici giorni, salvo diversa pattuizione delle parti o salvo che, per la natura del contratto o secondo gli usi, risulti congruo un termine minore. Decorso il termine senza che il contratto sia stato adempiuto, questo è risoluto di diritto“. Insomma, la norma è molto chiara e dispone sia la forma scritta, sia un termine ad hoc per l’inadempimento.

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Cosa contiene e il fac simile di riferimento

Visti in sintesi natura e funzione della diffida ad adempiere, riassumiamo ora cosa tale atto deve indicare, in forma scritta. Per quanto attiene alle modalità di invio, essa sarà spedita per posta raccomandata con ricevuta di ritorno o, se il destinatario dispone di una casella di posta elettronica certificata, anche via PEC.  Circa gli elementi essenziali, dovrà indicare l’intimazione ad adempiere; l’indicazione di un termine idoneo all’adempimento (minimo 15 giorni); la dichiarazione che il contratto sarà comunque in caso di inadempimento. È chiaro che sarà, inoltre, opportuno palesare in forma scritta anche l’intenzione di adottare iniziative legali e rivolgersi ad un giudice, in caso di persistente inadempimento.

Vediamo ora un fac simile che costituisca un esempio pratico di quanto detto finora:

Spett.le

____________

____________

Luogo………. data…………….

Io/la sottoscritto/a ______________ nato/a il ______________, a ______________ e residente in ______________ in via ______________, redigo la presente comunicazione formale, al fine di porre all’attenzione quanto segue.

Posto che:

1) in data _______ stipulavo con Voi il contratto/ordine __________ (descrizione sintetica ma esaustiva dell’oggetto del contratto);

2) finora non risulta ancora da Voi adempiuto il contratto ovvero le prestazioni ad esso connesse e, in particolare, la seguente prestazione a Vostro carico: _____________. L’inadempimento è addebitabile soltanto a Vostra esclusiva colpa, essendo già passato un congruo termine per l’adempimento, che era stato fissato il ________________ e già peraltro domandato più volte in precedenza________________.

Viste le suddette premesse, con questa comunicazione scritta, Vi intimo e diffido formalmente ad adempiere, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1454 c.c., entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, avvisandoVi che, trascorso invano detto lasso temporale, il contratto sarà da ritenersi automaticamente risolto di diritto. Con ulteriore riserva di agire presso il tribunale competente, al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti e con ulteriore aumento di spese a Vostro carico.

Con ogni più ampia riserva di diritti, ragioni e azioni.

Distinti saluti.

Firma __________________

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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