Pubblicato il 09/08/2019 Ultimo aggiornamento: 12 Agosto 2019 alle 17:29

Bollo auto 2019: gestione pagamento ACI, la sentenza del CdS

autore: Daniele Sforza
Bollo auto 2019 gestione pagamento ACI
Bollo auto 2019: gestione pagamento ACI, la sentenza del CdS

Con una recente ordinanza il Consiglio di Stato si è pronunciato su un caso avente come oggetto il bollo auto e in particolare l’affidamento della gestione del pagamento del bollo auto nella Regione Campania da ACI. La sentenza è seguita al ricorso di Gefil – Gestione Fiscalità Locale SpA, società nata nel settembre 2006 allo scopo di gestire le entrate patrimoniali degli Enti Locali, svolgendo attività di riscossione e di supporto per gli stessi.

Bollo auto: Gefil contro ACI, il caso

La Gefil SpA lavora già nella Regione Veneto, con sedi operative a Verona e Padova, ma ha anche una sede in Campania e più precisamente a Napoli. Dopo aver vinto una gara relativa all’affidamento alla gestione del servizio nelle Regione Marche, la società ha presentato ricorso al fine di annullare la delibera della Giunta regionale campana che avanzava una convenzione triennale con Aci, evitando così l’eventuale confronto concorrenziale, come riferisce la testata online La Rampa. Citando le parole del quotidiano, “Gefil riteneva che l’accordo tra Regione Campania e ACI fosse lesivo dei principi di concorrenza, economicità, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità e che dietro la convenzione si nascondesse uno schema contrattuale sostanzialmente di appalto”.

La sentenza del Consiglio di Stato

Nella sentenza il Consiglio di Stato condivide il ricorso in quanto l’affidamento della gestione del pagamento del bollo ad Aci da parte della Regione Campania non rispetta le condizioni atte a giustificare l’omissione di una gara pubblica, dando così ragione alla motivazione del ricorso avanzato da Gefil. In quanto, “sotto la veste di un partenariato pubblico-pubblico pare celarsi l’affidamento di un servizio secondo lo schema dell’appalto o della concessione e che dovrebbe, dunque, presupporre il previo espletamento di una gara pubblica”.  In conclusione il Consiglio di Stato, pur condividendo la principale causa del ricorso, ha deciso di sospendere il giudizio e attendere la pronuncia della Corte di Giustizia UE con riferimento alla giustizia europea per ciò che concerne le leggi sulla concorrenza attuate dalle norme regionali.

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Bollo auto: si attende la decisione della Corte di Giustizia UE

Il presidente di Gefil Vincenzo Serio reagisce comunque con entusiasmo all’opione del CdS. “Si tratta di una pronuncia storica perché si chiarisce che l’affidamento dei servizi di riscossione e di gestione del bollo auto devono avvenire in una situazione di libero mercato e non di monopolio”. Serio definisce importante la pronuncia del CdS, pur rimettendosi ora alla decisione della Corte di Giustizia Europea.

Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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