Pubblicato il 14/08/2019 Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2019 alle 11:54

Flat Tax: abolizione Imu, Tasi, pronta la Finanziaria targata Lega

autore: Guglielmo Sano
Flat Tax: abolizione Imu, Tasi, pronta la Finanziaria targata Lega
Flat Tax: abolizione Imu, Tasi, pronta la Finanziaria targata Lega

Consumato lo strappo dal Movimento 5 Stelle, la Lega è stata accusato di fuggire alle proprie responsabilità in vista della prossima Legge di Bilancio. A quel punto, Salvini ha lasciato intendere di aver già pronta la “sua” Finanziaria.

Non solo Flat Tax: abolizione Imu, Tasi con bollettino

La Lega, stando ai risultati della tornata europea del 26 maggio e ai sondaggi degli ultimi mesi, in caso di elezioni anticipate, con molta probabilità aumenterà di gran lunga il proprio peso in Parlamento. Nel caso in cui il prossimo esecutivo avesse il Carroccio alla guida, la Legge di Bilancio sarebbe già pronta a quanto ha lasciato intendere Matteo Salvini in queste ore che hanno visto aggravarsi la crisi di governo.

Tra i punti principali della manovra targata Lega, in sintonia con il programma della “classica” coalizione di centrodestra, cioè Lega più Forza Italia e Fratelli d’Italia, innanzitutto, un intervento massiccio sulla tassazione sulla casa. Quindi, in primis, si vorrebbe prevedere l’abolizione della Tasi e in secondo luogo il pagamento dell’Imu tramite bollettino precompilato, con un F24 sostanzialmente. Solo questo accorgimento, secondo i responsabili economici leghisti, permetterebbe di recuperare 5 miliardi all’evasione fiscale. Inoltre, sarebbe confermata la cedolare secca del 10% per le case affittate con il canone concordato e la cedolare secca al 21% per l’affitto dei locali commerciali.

Il costo della manovra leghista

Naturalmente, nel progetto rientrerebbe a pieno titolo la Flat Tax al 15%, cavallo di battaglia leghista anche nell’attuale legislatura, per pensionati e lavoratori: si ipotizza un risparmio pari a 10-15 miliardi secondo gli economisti della Lega. Dovrebbero trovare spazio anche l’abrogazione dell’Irap e la trasformazione dell’Ires in imposta regionale, infine, addio al modello 770 per dipendenti, autonomi e amministratori di condominio. Infine, saldo e stralcio per le aziende in crisi, cancellazione dell’Isa per incentivare i pagamenti elettronici, incremento della quota deducibile per l’acquisto di auto aziendali.

Quanto vale un progetto di manovra di questo genere? Innanzitutto, bisogna calcolare 23 miliardi per bloccare l’aumento dell’Iva, un miliardo almeno andrà investito nell’abolizione della Tasi, non meno di 5-6 per introdurre la Flat Tax: dunque, considerando spese varie, la Legge di Bilancio progettata dai leghisti non dovrebbe “costare” meno di 30 miliardi.

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Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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