20/08/2019

Discorso Conte-Senato in diretta, ultime notizie crisi di governo LIVE

autore: Alessandro Faggiano
Discorso Conte-Senato in diretta, ultime notizie crisi di governo LIVE

Discorso Conte-Senato in diretta, ultime notizie crisi di governo LIVE

Giornata cruciale per la XVIII legislatura. Il primo ministro Giuseppe Conte entra in palazzo Madama alle 15:05, con apertura della sessione alle 15:07. Il premier è tra gli ultimi ad entrare in aula, ricevendo l’applauso dell’esecutivo gialloverde (con presenti sia i ministri che i sottosegretari). C’è anche la stretta di mano tra Conte e Salvini, che si scambiano un paio di battute. È proprio il primo ministro ad aprire il dibattito.

Come primo punto dell’ordine del giorno vi è: “Comunicazioni del presidente del Consiglio dei Ministri.”

Discorso Conte-Senato in diretta: i punti salienti – LIVE

Giuseppe Conte, dopo aver salutato l’aula, ricorda che “la crisi di governo è stata innescata da Matteo Salvini”, proprio come riferiva nella sua conferenza stampa dell’8 agosto, giorno in cui si aprì ufficialmente la crisi dell’esecutivo gialloverde. Per Conte, la sfiducia avanzata dalla Lega è “oggettivamente grave”, per far esplodere la crisi istituzionale. Il primo ministro insiste così sulla trasparenza di questo passaggio. “L’unica sede in cui il confronto pubblico può svolgersi in modo istituzionale, in modo trasparente, è il Parlamento. Dove sedete voi rappresentanti di tutti i cittadini. Questa crisi è oggettivamente grave perché viene ad interrompere un’esperienza di governo che aveva portato a casa già grandi risultati, e che ne stava portando altri. Questo governo mirava a un ampio disegno riformatore che viene bruscamente interrotto. Questa crisi viola il contratto del governo siglato da Matteo Salvini con il Movimento 5 Stelle, contravvenendo ai principi di buona fede e di leale collaborazione. I tempi della crisi possono portare a gravi conseguenze: il nuovo governo si troverebbe in difficoltà nel bloccare l’aumento dell’IVA e far fronte alla speculazione e agli sbalzi dello spread.”

Giuseppe Conte: “Salvini ha operato solo nel suo interesse” (LIVE)

Anche la partita giocata con l’Europa in questo momento sulla Commissione è entrata in una fase delicata. Secondo tutte queste ragioni, Conte afferma che “il ministro dell’Interno ha operato nel suo interesse e in quello del suo partito”. Conte considera pienamente legittimo che un partito operi in funzione di incrementare il proprio consenso, ma intermediando con gli interessi generali. Se non lo si fa, “si finisce con il compromettere l’interesse nazionale. Se si ricoprono incarichi istituzionali così importanti, bisogna essere consapevoli che si assumono specifiche responsabilità verso lo Stato e i cittadini, che non è possibile accantonare alla prima convenienza utile.”

Conte continua ad attaccare Matteo Salvini, rimarcando il tempismo con il quale sia stata innescata la crisi di governo, ovvero due giorni dopo aver approvato il decreto sicurezza bis con i voti del Movimento 5 Stelle.

Secondo il premier, la Lega ha oscurato tutte le misure adottate per rilanciare gli investimenti: dal decreto crescita, a quello di Genova successivo alla tragedia del Ponte Morandi. “Avete calpestato tutte le misure sociali che con questo governo abbiamo adottato, a partire dal reddito di cittadinanza fino agli aiuti soci aali per le persone colpite dai fallimenti delle banche.” Conte, in definitiva, fa un excursus sul lavoro del governo gialloverde, asserendo che “non si può parlare assolutamente di un governo dei no.”

Giuseppe Conte: “caro Matteo…”

“Caro ministro dell’Interno, caro Matteo.” Così comincia la seconda parte del discorso di Conte, che sembra voler rivolgere direttamente al leader del carroccio. Assicura di essere preoccupato dalla volontà di Salvini di rivolgersi alla piazza per risolvere una crisi di governo, la cui sede di risoluzione è il Parlamento. “Non abbiamo bisogno di persone con pieni poteri, ma persone con senso istituzionale e di responsabilità.” Il premier menziona così il rischio di una deriva autoritaria.

Conte spara la cartuccia del russiagate, ricordando a Matteo Salvini le problematiche – in particolare sul piano internazionale – legate ai sospetti dei legami tra la Lega e la Russia. Applaudono anche dai banchi del PD. Salvini fa un gesto, come a dire: “ecco qui, c’è l’accordo”. Conte non si ferma più, e ancora parlando nei confronti di Salvini, afferma che non si possono relazionare slogan politici e elementi religiosi (con un riferimento velato al “cuore immacolato della Vergine Maria”).

Conte: stop definitivo al governo gialloverde

L’attività di governo qui si arresta, ma c’è ancora tanto da fare. “Occorre lavorare per offrire ai nostri giovani le opportunità. Ogni giovane che parte e non ritorna, è una sconfitta per il nostro Paese. Nelle scuole bisogna parlare più del come imparare, piuttosto del cosa imparare.” E ancora, un riferimento a un modello economico ecosostenibile; all’assistenza sociale; alla valorizzazione del patrimonio artistico, storico e culturale. “Occorre perseguire una politica economica e fiscale espansiva, ma senza mettere a rischio i risparmi dei cittadini.” Per Conte, il nuovo umanesimo è stata la sua stella polare in questo anno da premier.

All’inizio di questa esperienza, dichiarai che sarei stato l’avvocato del popolo italiano. Proprio in ragione di questo impegno, devo oggi concludere. La mozione della Lega, di sfiducia nei miei confronti, mi impongono di interrompere qui questa esperienza di governo. Ovviamente, ascolterò con estrema attenzione tutti gli interventi, ma annuncio di voler completare questo passaggio istituzionale nella maniera più lineare possibile. Alla fine di questa seduta, mi recherò al Quirinale a rassegnare le dimissioni da Presidente del Consiglio.”

“Questa esperienza mi lascia una grande eredità. Io ho potuto sperimentare di persona che pur in un contesto molto complicato, è possibile fare politica senza seguire annosamente il consenso sui social. Senza dover dipendere drammaticamente da un titolo di giornale, senza insultare un avversario politico. I ragionamenti politici sono più forti degli slogan. Anche in posizioni contrapposte, vi è sempre spazio per un punto d’incontro.”

Conte termina il suo discorso e parte il lungo applauso da parte del Movimento 5 Stelle. Conte si dimette. Finisce così l’esperienza del governo gialloverde.

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Autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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