Bonus 500 euro docenti in pensione: scadenza agosto, come non perderlo

Pubblicato il 23 Agosto 2019 alle 13:13 Autore: Daniele Sforza

Ultimi aggiornamenti sul bonus 500 euro per i docenti che vanno in pensione: quando scade e come non perdere i soldi? Cosa sapere a riguardo.

Bonus 500 euro docenti in pensione: scadenza agosto, come non perderlo

I docenti che resteranno in carica anche per l’anno scolastico 2019-2020 potranno continuare a fruire del bonus 500 euro docenti non speso lo scorso anno: per loro la scadenza è fissata al 31 agosto 2020. Chi invece dovrà spendere tutto entro il 1° settembre 2019 sono i docenti che andranno in pensione quest’anno. Se il bonus 500 euro non sarà speso interamente, i soldi residui saranno persi.

Cosa acquistare con il bonus 500 euro docenti

Il bonus 500 euro è un beneficio economico che il Miur elargisce ai docenti di ruolo delle scuole statali. Esclusi dall’agevolazione i docenti precari e quelli che lavorano negli istituti non statali. Il bonus può essere speso solo per beni e attività finalizzate alla formazione e all’aggiornamento professionale, e ciò include diverse voci di spesa.

I docenti che hanno diritto al bonus 500 euro potranno così acquistare libri, testi e riviste ai fini di aggiornamento per la propria attività. La stessa finalità è riservata all’acquisto di corsi di formazione e aggiornamento (anche in facoltà universitarie per laurearsi) nonché di hardware e software. I soldi potranno essere spesi anche per andare a teatro, al cinema, ai musei e ad altri tipi di spettacolo ed eventi culturali.

Bonus docenti e aspettativa non retribuita: ecco i chiarimenti, la guida

Quando scade per chi va in pensione

Per quanto riguarda i termini di scadenza, bisogna fare riferimento al DPCM del 28 novembre 2016, avente come oggetto la disciplina delle modalità di assegnazione e utilizzo della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Tale DPCM è consultabile nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 281 del 1° dicembre 2016. All’articolo 6 comma 6 del suddetto decreto, si legge quanto segue: “Le somme non spese entro la conclusione dell’anno scolastico di riferimento sono rese disponibili nella Carta dell’anno scolastico successivo, in aggiunta alle risorse ordinariamente erogate”. Ciò tuttavia non vale per i docenti che andranno in pensione dal 1° settembre di quest’anno. All’articolo 3 comma 2 del DPCM si legge infatti: “La Carta non è più fruibile all’atto della cessazione del servizio”. Ciò significa che qualora i soldi non siano stati interamente spesi entro la cessazione del servizio, andranno persi definitivamente. Per i pensionandi, quindi, le somme dovranno essere necessariamente spese entro il 31 agosto 2019.

Segui Termometro Politico su Google News

Scrivici a redazione@termometropolitico.it

L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
Tutti gli articoli di Daniele Sforza →