Pubblicato il 16/09/2019

Pontida 2019: Salvini “mai vista folla così, questa Italia vincerà”

autore: Alessandro Faggiano
Pontida 2019: Salvini "mai vista folla così, questa Italia vincerà"
Pontida 2019: Salvini “mai vista folla così, questa Italia vincerà”

È stata probabilmente la kermesse della Lega più attesa degli ultimi anni. Nell’annuale ritrovo del carroccio a Pontida, in provincia di Bergamo, il partito guidato da Matteo Salvini mostra i muscoli grazie all’elevato numero di presenze. I numeri non sono di per sé certi, ma le immagini dall’alto mostrano una vasta area gremita di sostenitori. I colori cambiano e oltre al verde appare sempre più spesso anche il blu (colore principale utilizzato nei loghi e nelle immagini delle ultime campagne della Lega).

Salvini a Pontida 2019: “in 26 anni, mai vista folla così”

Il leader del carroccio è arrivato in mattinata verso le ore 10:00. Lo spazio riservato alla kermesse leghista cominciava a riempirsi, in attesa degli interventi principali previsti per il pomeriggio. Salvini è stato accolto da scrosci di applausi e cori in suo favore. Il segretario della Lega ha detto che “in 26 anni di raduni, non ha mai visto una folla così numerosa”. Rispetto all’anno scorso, qualcosa è sicuramente cambiato. Nel 2018 si parlava di una Lega già al governo, con un Salvini sempre più in ascesa ma con un partito ancora coinvolto nel testa a testa (nei sondaggi) con il Movimento 5 Stelle. Oggi, il carroccio è il primo partito d’Italia e l’alto numero di presenze sembra essere una diretta manifestazione della capacità di mobilitare il suo elettorato.

Salvini “prega” per Renzi e Di Maio dal palco di Pontida. Presenti anche Zaia e Fontana

Nel gran raduno della Lega, sono presenti quasi tutti i principali esponenti del carroccio. Spiccano, su tutti, i presidenti di Regione, Attilio Fontana (Lombardia) e Luca Zaia (Veneto). Presenti anche i capogruppo di Camera e Senato: Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.

Salvini ha ribadito per l’ennesima volta ai suoi principali avversari politici (Conte, Renzi, Di Maio) di tenersi la poltrona, mentre “noi ci teniamo l’onore e la dignità. Col sorriso si risponde agli insulti, amando i nostri avversari e nel giorno di Maria Addolorata, pregando per loro.”

Salvini ringrazia anche i militanti e volontari che “non sono più fisicamente con noi, ma che ci accompagnano e ci consigliano da lassù”.

Autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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