Pubblicato il 23/09/2019 Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2019 alle 13:00

Sondaggi elettorali, un confronto: i minority report degli istituti al 23 settembre 2019

autore: Gianni Balduzzi
Sondaggi elettorali, un confronto: i minority report degli istituti al 23 settembre 2019

Diamo puntualmente conto dei sondaggi elettorali che ogni settimana i vari istituti producono. E lo facciamo confrontando le tendenze ed i numeri dei singoli studi. Ognuno può così verificare il valore dei partiti osservando come cambia la percentuale da un sondaggio all’altro.

In questa rubrica però, come ogni settimana, cerchiamo di tracciare l’andamento dei sondaggi elettorali che si distaccano dagli altri per vedere successivamente chi ci ha visto giusto. E anche per cercare di comprendere quali istituti fiutano, prima degli altri, i cambiamenti di umore dell’elettorato.

Sondaggi elettorali, PD solo al 17,6% per Euromedia

Il minority report più importante di questa settimana è quello relativo a Euromedia.

L’istituto della Ghisleri pone il PD solo al 17,6% questa settimana.

La responsabilità è naturalmente della nascita di Italia Viva, che è stimata al 5% e drena voti dal partito di Zingaretti.

sondaggi elettorali

Per il resto la percentuale del PD cambia in base alla presenza o meno di Italia Viva. In tal senso saranno decisive le prossime settimane per osservare quanto Renzi farà perdere consensi al Pd. Finora con l’ex premier il più generoso è stato Winpoll, con il 6,4%

Per Winpoll il Movimento 5 Stelle è dato al 15,1%, a un livello decisamente inferiore di quello delle europee e di quello cui invece altri istituto lo pongono.

Sondaggi elettorali, per il Termometro la Lega arriva al 36,1%

La Lega è generalmente vista in calo rispetto e luglio, al di sotto della percentuale raggiunta alle europee. Il Termometro tuttavia qui è protagonista di un minority report importante. La vede infatti al 36,1%.

Sondaggio TP 19 settembre 2019: Lega sempre primo partito con il 36%, seguono PD (19,5%) e M5S (18,5%). Prima rilevazione per il partito di Renzi al 3,6%.

In contrasto con Ixè per esempio che invece ritiene il partito di Salvini addirittura sotto il 30%, al 29,9%.

Molta discrepanza anche su Forza Italia, che va dal 5,2% del Termometro al 7,9% di Tecnè. Quest’ultimo è l’istituto più generoso con Berlusconi e il suo partito, che in parte risente della nascita di Italia Viva.

Molto più stabile Fratelli d’Italia, che oscilla tra il 7% e l’8,5%. Il partito di Giorgia Meloni appare nei sondaggi elettorali sempre più come il sostituto di Forza Italia nel centrodestra.

Infine +Europa che pure soffre la novità di Italia Viva varia tra l’1,2% di TP e Winpoll e Ixè

Autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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