Bozza Def 2020: ecco cosa contiene la prima versione del documento

Pubblicato il 1 Ottobre 2019 alle 16:12 Autore: Alessandro Faggiano

C’è la prima bozza per il def del 2020. La legge di bilancio parte da qui, dalla nota di aggiornamento del documento di economia e finanza del 2019

Bozza Def 2020: ecco cosa contiene la prima versione del documento
Bozza Def 2020: ecco cosa contiene la prima versione del documento

C’è la prima bozza per il documento d’economia e finanza del 2020. La legge di bilancio parte da qui, dal NADEF (Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza) del 2019.

Nella bozza del DEF 2020, la garanzia del disinnesco delle clausole di salvaguardia

Il primo punto chiave – che rientra tra gli obiettivi perseguiti con la legge di bilancio per il prossimo anno – troviamo la totale sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, che comporterebbero l’incremento dell’Iva. Il costo di tale sterilizzazione si aggira sui 23 miliardi di euro.

Si afferma che verrà avviato il taglio del cuneo fiscale: tema molto caro a tutte le forze che compongono la maggioranza. L’intervento per il 2020 ammonterebbe a circa 2,7 miliardi. Previsti invece altri 5,4 miliardi per la legge di bilancio del 2021.

Il deficit viene fissato al 2,2%: nessun incremento dell’ultima ora, dunque, come previsto inizialmente (si parlava di un balzello di 0,1 o 0,2 punti). La crescita dovrebbe fermarsi al +0,6%: un dato positivo ma ancora ben al di sotto della media UE. Allo stesso tempo, il debito pubblico dovrebbe scendere di mezzo punto percentuale (dal 135,7 al 135,2).

Centralità della lotta all’evasione fiscale nella bozza del def 2020. Conte e Gualtieri in prima linea

Infine, tra gli obiettivi fondamentali per il 2020, si auspica una ferrea lotta all’evasione fiscale, con l’obiettivo di  recuperare almeno 7 miliardi di euro. Il primo ministro Giuseppe Conte è il principale sostenitore di manovre anti-evasione e si è cominciato a parlare di alcune prime misure, come l’incentivo dell’utilizzo della carta di credito o la “lotteria degli scontrini”. Anche il capo del MEF, Roberto Gualtieri (PD) ha speso parole importanti per la lotta all’evasione fiscale. Gualtieri la considera “una sfida che dobbiamo affrontare e che non risolveremo mai i problemi strutturali se non voltiamo pagina sul’evasione fiscale.”

Le altre misure previste dal nadef 2019: tra la svolta green, le tutele ai lavoratori e il family act

C’è una svolta green che probabilmente farà felici coloro che mostrano maggior preoccupazione verso i rischi del cambio climatico. Si afferma, nella nota, che ci sarà una “riduzione delle spese fiscali e dei sussidi dannosi per l’ambiente e nuove imposte ambientali”. Oltre a questo, verranno lanciati dei green bond: ovvero, “titoli di debito italiani esplicitamente destinati a sostenere gli investimenti nella sostenibilità ambientale.” Da un lato, quindi, si disincentivano le attività a maggior impatto ambientale, mentre dall’altro si stimola lo sviluppo e la crescita dei settori e delle tecnologie più sostenibili sul piano ecologico.

Rimanendo nell’ambito lavorativo, si insiste sulle manovre volte alla tutela dei lavoratori. Così come descritto nella NADEF 2019 si legge che “l’azione di tutela dei lavoratori comprenderà, oltre alla riduzione delle tasse sul lavoro, anche un piano strategico di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni, il rinnovamento dell’istituto di natura previdenziale cosiddetto “opzione Donna” e “Ape sociale” e l’incremento del Fondo previdenziale integrativo pubblico, includendo la pensione di garanzia per i giovani.”

Si prevede, infine, un family act, ovvero una rimodulazione e revisione delle misure di sostegno alle famiglie e alla genitorialità (quest’ultimo è un tema centrale per l’Italia, tra i Paesi europei con la minor natalità).

Nel complesso, la legge di bilancio del 2020 sarà accompagnata da 23 disegni di legge.

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L'autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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