Decreto ingiuntivo e smarrimento: cosa accade e costo per duplicato

Pubblicato il 16 Ottobre 2019 alle 10:15 Autore: Claudio Garau

Decreto ingiuntivo e smarrimento: quali sono le conseguenze pratiche della perdita del titolo esecutivo e quali sono i costi del duplicato.

Decreto ingiuntivo e smarrimento cosa accade e costo per duplicato
Decreto ingiuntivo e smarrimento: cosa accade e costo per duplicato

Vediamo di capire quali sono le conseguenze pratiche di un eventuale smarrimento decreto ingiuntivo, ovvero che succede all’interessato che, magari per una banale distrazione, perde il decreto ingiuntivo emesso dal giudice; inoltre facciamo chiarezza sulla questione costi per il duplicato. Ecco le informazioni utili a riguardo.

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Decreto ingiuntivo e smarrimento: che succede?

Il caso è molto meno raro di quello che si può pensare: un soggetto creditore ottiene un decreto ingiuntivo, a sostegno delle sue pretese nei confronti della controparte, e quest’ultima fa opposizione, senza alcuna contestazione circa le modalità e i tempi della notifica. In tali circostanze, colui che vanta il decreto tuttavia potrebbe ritenere che lo smarrimento della copia originale dell’atto già notificato, sia in grado di dar luogo ad un caso di invalidità del decreto stesso. Invece, la legge dà una risposta ben diversa e garantisce comunque la posizione di colui che ha ottenuto il decreto.

In altre parole, l’effetto dell’ingiunzione permane comunque, anche dopo lo smarrimento dell’originale del decreto notificato. Vi potrebbero essere delle conseguenze gravose per il creditore, soltanto nel caso in cui il debitore, opponendosi, contestasse la notifica perché effettuata in ritardo. Infatti, in tale ipotesi, il creditore sarebbe costretto a provare, in risposta al debitore, che invece la notifica c’è stata nel rispetto dei termini procedurali; per fare ciò, dovrebbe rivolgersi a Poste Italiane, a cui chiedere il duplicato originale della raccomandata, con cui è stato notificato il decreto ingiuntivo, nel rispetto dei termini procedurali. Nel caso il debitore non contesti la regolarità della notifica del decreto, nessun problema da questo punto di vista si pone per il creditore.

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Il caso del decreto provvisoriamente esecutivo smarrito e i costi del duplicato

Il decreto ingiuntivo, però, potrebbe essere provvisoriamente esecutivo, e quindi potrebbe dispiegare almeno temporaneamente i propri effetti; in questi casi, il creditore dovrà non solo fare denuncia di smarrimento, ma anche fare istanza al Presidente del Tribunale, al fine di poter avere una nuova copia in forma esecutiva. Ciò in quanto una specifica regola del Codice di Procedura Civile impone che non può inviarsi, senza giusto motivo, più di una copia in forma esecutiva alla stessa parte, in questo caso il creditore. Insomma, il creditore dovrà dimostrare la perdita del titolo esecutivo rappresentato dal decreto, e potrà farlo con l’istanza stessa. In seguito potrà quindi essere autorizzato a ricevere nuova copia del decreto, allo scopo di poter procedere con l’esecuzione nei confronti dei beni del debitore.

Circa la questione costi del duplicato del decreto, occorrerà fare riferimento alle tabelle ministeriali vigenti. Così sancisce la normativa in merito, ovvero il decreto n. 172 del 2018. Pertanto, sono previsti dei costi a salire (da pochi euro fino anche a 100 euro ed oltre), a seconda del diritto di copia (urgente o non urgente) e del numero di pagine dell’atto.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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