Reddito di cittadinanza: finta separata con reddito 120mila euro, la storia

Pubblicato il 6 Novembre 2019 alle 18:09
Aggiornato il: 7 Novembre 2019 alle 22:55
Autore: Giuseppe Spadaro
Reddito di cittadinanza: finta separata con reddito 120mila euro, la storia

Reddito di cittadinanza – Continuano senza sosta i controlli tesi ad accertare i casi di coloro che, anziché rispettare le regole, hanno indebitamente approfittato della introduzione della misura di contrasto alla povertà. E non sono pochi i casi di chi – nonostante il rischio di incorrere in gravi sanzioni ed escogitando i sistemi più disparati – è riuscito a beneficiare del sussidio.

Il caso della donna protagonista della finta separazione dal marito con reddito annuo di 120 mila euro

Tra gli altri, ha fatto notizia il caso di una signora scoperta dalla Guardia di Finanza in provincia di Bergamo che è riuscita ad ottenere il reddito di cittadinanza simulando una separazione dal marito il cui reddito è pari a 120 mila l’anno. Ma come dicevamo sono svariati gli episodi accertati. In totale 12 persone, scoperte, che dovranno rispondere all’autorità giudiziaria di false dichiarazioni.

Oltre a quello descritto c’è anche il caso di un’altra donna che, nonostante il RdC, è stata scoperta a lavorare in nero. O di un uomo che ha omesso, in sede di dichiarazione, di aver percepito compensi pari a 17mila euro. E ancora di un’altra persona che nello stato di famiglia non ha inserito componenti con reddito. E ha pure omesso redditi propri conseguenti a fitti di locazione per immobili di proprietà.

La Guardia di Finanza ha fatto sapere che, dai controlli nella provincia di Bergamo, sono risultate in totale 12 le persone che percepivano il RdC in assenza dei necessari requisiti. Si tratta di 7 cittadini italiani e 5 stranieri residenti a Costa Volpino, Casazza, Sovere, Villongo, Carobbio degli Angeli, Castelli Calepio, Clusone e Castione della Presolana.

Reddito di cittadinanza, recuperate le somme percepita in maniera indebita

A tutti i soggetti interessati dalle contestazioni è stata sospesa l’erogazione delle somme. Con l’informativa della Finanza alla Direzione provinciale Inps di Bergamo, è stata infatti immediatamente bloccata l’erogazione del reddito e sono state recuperate le somme incassate indebitamente, quantificate in oltre 31 mila euro. I militari hanno condotto le loro indagini concentrandosi sulle informazioni emerse dalle banche dati a propria disposizione. I responsabili dovranno ora rispondere all’autorità giudiziaria per aver presentato una dichiarazioni con dati falsi, omessi o incompleti.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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