Seggiolini anti abbandono: emendamento per bloccare le multe

Pubblicato il 8 Novembre 2019 alle 20:46
Aggiornato il: 10 Novembre 2019 alle 09:58
Autore: Giuseppe Spadaro
Seggiolini anti abbandono: emendamento per bloccare le multe

Seggiolini anti abbandono: l’argomento è di grande attualità dato che, come ampiamente illustrato in questo nostro articolo, dal 7 novembre 2019 è entrato in vigore l’obbligo per chi viaggia con bambini con età inferiore di 4 anni di dotarsi del sediolino che ha il fine di aumentare la sicurezza.

Seggiolini anti abbandono, come funzionano

Proprio alla luce del grande interesse che il tema sta suscitando il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato le risposte alle domande più frequenti che molti si stanno ponendo in queste ore. Innanzitutto è stato chiarito che tali dispositivi sono già in vendita. Si possono infatti trovare sia online che nei negozi specializzati in articoli per l’infanzia.

Si specifica inoltre che devono essere dotati di un certificato di conformità rilasciato dal produttore.

Veniamo ora agli aspetti più rilevanti: come funziona un seggiolino anti abbandono? “Devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo senza bisogno che il conducente compia ulteriori azioni, devono dare un segnale di conferma di avvenuta attivazione. In caso di abbandono, devono attivarsi con segnali visivi e acustici o visivi e di vibrazione e i segnali devono essere percepibili o all’interno o all’esterno del veicolo. Inoltre è possibile che seggiolini e dispositivi anti-abbandono siano collegati allo smartphone del genitore con una app o tramite Bluetooth per inviare notifiche”.

Sanzioni ed emendamento

Veniamo infine al tema della sanzioni. Perché chi è sprovvisto di seggiolino anti abbandono va incontro a quelle previste dalla Legge (la 117 del primo ottobre 2018 all’articolo 1) che ha modificato il codice della strada (art. 172).

Gli importi vanno dagli 83 ai 333 euro (che si riducono a 58 e 10 se si paga entro cinque giorni) con sottrazione di 5 punti dalla patente. Se si commettono due infrazioni in 2 anni scatta la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

Le multe, teoricamente, sono elevabili dal 7 novembre. Tuttavia come è scritto nello stesso sito del Ministero “Il governo sta lavorando per posticipare al primo marzo 2020 l’avvio delle multe per i non provvisti del dispositivo”.

A tal proposito si registrano le recenti dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Effetto notte di Roberta Giordano su Radio 24: “Le sanzioni sono previste dalla legge 117, votata all’unanimità dal Parlamento italiano, ed entrano in vigore per legge insieme all’obbligo. Per dare più tempo per adeguarsi all’obbligo è necessario un altro intervento di legge, quindi stiamo studiando in quale decreto inserire l’emendamento che potrà essere del governo o della maggioranza, perché sia il Partito Democratico che altri partiti si sono detti disponibili a posticipare l’entrata in vigore delle sanzioni”.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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