Rottamazione ter e saldo e stralcio: versamenti in scadenza a dicembre

Pubblicato il 13 Novembre 2019 alle 10:47
Aggiornato il: 14 Novembre 2019 alle 16:38
Autore: Daniele Sforza
Monete e calcolatrice
Rottamazione ter e saldo e stralcio: versamenti in scadenza a dicembre

Rottamazione ter e saldo e stralcio: si avvicinano i termini di pagamento. La scadenza originaria era il 30 novembre, ma cade di sabato, pertanto tutto slitterà a lunedì 2 dicembre 2019. I contribuenti tenuti ad adempiere alla rata prevista dal proprio piano sono circa 1 milione e 820 mila. Tra questi spiccano 1 milione e 170 mila persone che hanno aderito alla rottamazione-ter entro il 30 aprile, i 276 mila ritardatari che hanno saltato il versamento della prima rata previsto per il 31 luglio, a cui si aggiungono i 385 mila soggetti che hanno aderito al saldo e stralcio. I ritardatari di cui sopra, entro la data del 2 dicembre, dovranno versare la prima e la seconda rata. 1 milione e 170 mila contribuenti puntuali alla prima scadenza del 31 luglio, a inizio dicembre dovranno invece versare solo la seconda rata. Chi non adempie all’obbligo tornerà al regime precedente, senza dunque più le agevolazioni previste, a meno che la propria posizione non sia regolarizzata entro il margine di tolleranza di 5 giorni dalla scadenza.

Rottamazione ter e saldo e stralcio: cosa bisogna sapere

A ogni modo, a partire dalla giornata di ieri, martedì 12 novembre 2019, i contribuenti possono recarsi sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e richiedere una copia della Comunicazione delle somme dovute, report che i soggetti interessati hanno già ricevuto, per consultare gli importi da pagare con i relativi bollettini. Si ricorda che la rottamazione-ter consente di pagare i debiti contratti privi di sanzioni e interessi di mora. Differente il discorso del saldo e stralcio, a cui possono aderire i contribuenti che versano in una situazione di comprovata difficoltà economica, certificata da un Isee inferiore a 20 mila euro. Per il saldo e stralcio, il debito potrà essere ripianato versando dal 16% al 35% (in base all’entità dell’importo) della somma dovuta, anch’essa priva di sanzioni e interessi di mora.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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