Auto rubata: come verificare online con la targa. Ecco come evitare rischi

Pubblicato il 19 Novembre 2019 alle 12:15 Autore: Claudio Garau
Auto rubata: come verificare online con la targa. Ecco come evitare rischi
Auto rubata: come verificare online con la targa. Ecco come evitare rischi

Oggi il mercato delle auto usate è in grande crescita in Italia. Appare perciò opportuno controllare se un veicolo, con un prezzo interessante e in buono se non ottimo stato, ha una provenienza lecita e non invece riconducibile a qualche reato. Vediamo allora quali strumenti il Ministero dell’Interno concede al privato, per verificare la situazione di un mezzo a motore.

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Auto rubata in vendita: un problema reale e le possibili conseguenze penali

In effetti non di rado può capitare di trovare in vendita, presso qualche concessionario o qualche sito specializzato, una o più automobili a prezzi davvero convincenti e che spingerebbero quasi all’acquisto istantaneo. Tuttavia lo Stato consente al potenziale acquirente di poter verificare, in anticipo, la provenienza “legale” di una vettura, con pratici e veloci strumenti di ricerca online. Per questa via, è possibile insomma non essere ingannati e non cadere in una eventuale truffa, nonché nelle conseguenze penali, che scaturiscono dall’aver comprato un bene proveniente, ad esempio, da una rapina.

Insomma se una persona compra un auto rubata rischia di essere condannato per aver commesso il reato di ricettazione di cui all’art. 648 del Codice Penale, che peraltro comporta pene detentive e multe potenzialmente anche consistenti. Infatti, il testo al primo comma non lascia dubbi: “..chi, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque si intromette nel farle acquistare, ricevere od occultare, è punito con la reclusione da due ad otto anni e con la multa da 516 euro a 10.329 euro“. Tuttavia, l’onere della prova spetterà al PM, che dovrà provare la consapevolezza ovvero il dolo della condotta integrata dall’acquisto di un auto che si conosceva essere stata rubata.

La verifica su internet della provenienza lecita: dove?

Insomma, è chiaro che è meglio premunirsi e controllare che l’auto abbia una provenienza non collegata a qualche reato. Per effettuare la verifica sarà sufficiente effettuare la ricerca gratuita fornita dall’apposito servizio web del Ministero dell’Interno. Semplicemente, per poter aver la risposta cercata, sarà necessario inserire i dati del numero di targa, numero di telaio e il codice di autenticazione “captcha”. Nelle circostanze in cui la ricerca conduca ad un auto rubata, allora su schermo apparirà anche la data della denuncia e del luogo in cui è stata fatta. Qualora invece l’affare sia conveniente perché non legato ad un mezzo oggetto di rapina o furto, il sito web mostrerà che non vi sono dati in archivio per quel dato mezzo di cui si chiedevano informazioni. Tuttavia, è consigliabile rifare la ricerca alcune volte prima di poter aver la certezza del risultato, visto che i dati nell’archivio informatico sono aggiornati con due giorni di ritardo.

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Vero è che il numero di targa è facilmente individuabile, ma non altrettanto può dirsi del numero telaio di un auto (rubata). Occorre però conoscerlo al fine di poter effettuare la ricerca sul database citato ed evitare una possibile truffa. Il numero di telaio è ancora più importante del numero di targa, perché spesso la targa di un auto rubata viene illecitamente sostituita. Il numero di telaio è rappresentato da un codice di numeri e lettere, che identificano la marca del mezzo, il tipo di carrozzeria, motore, serie, dotazioni di sicurezza, modello e caratteristiche tecniche. Insomma il numero telaio è un vero e proprio identikit dell’auto. Ma dove si trova questo numero?

Per rintracciarlo occorrerà leggere nella carta di circolazione del mezzo o nel certificato di proprietà emesso dal PRA, ovvero il pubblico registro automobilistico. Per evitare rischi di contraffazione e per avere una risposta assolutamente veritiera circa il numero di telaio, sarà però preferibile individuarlo all’interno della carrozzeria, dato che le aziende costruttrici lo marchiano sul metallo con cui realizzano la macchina.

L’auto acquistata risulta rubata: che fare?

In conclusione, qualche consiglio su cosa fare nel caso di scoperta di un auto rubata. Se ciò avviene prima della compravendita, è chiaramente auspicabile – oltre a non acquistare il veicolo – denunciare i fatti alla polizia o carabinieri, onde avviare l’iter penale e le indagini. L’ipotesi peggiore è quella della scoperta dell’auto rubata dopo l’acquisto: in queste circostanze, la denuncia è la sola cosa da fare, per evitare rischi di condanna per ricettazione. Per questa via, sarà possibile la riconsegna del bene al proprietario legittimo cui era stato sottratto, e – inoltre – sarà possibile recuperare i soldi versati a seguito della truffa, rintracciando il venditore disonesto.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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