Pensioni ultime notizie: Quota 41 è il minimo, il piano dell’Anief

Pubblicato il 28 Dicembre 2019 alle 11:44
Aggiornato il: 3 Gennaio 2020 alle 18:34
Autore: Guglielmo Sano

Pensioni ultime notizie: sempre più pressante la richiesta di introdurre Quota 41 nell’ordinamento previdenziale italiano.

Mani anziano
Pensioni ultime notizie: Quota 41 è il minimo, il piano dell’Anief

Pensioni ultime notizie: il dibattito sulle possibili modifiche all’attuale normativa sull’uscita dal lavoro continua. Sempre più pressante la richiesta di introdurre Quota 41 nell’ordinamento previdenziale italiano.

Pensioni ultime notizie: le richieste dell’Anief

In questi giorni è stato soprattutto il sindacato Anief a tornare alla carica sulla questione Quota 41: attualmente la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi è prevista soltanto per chi svolge lavori gravosi. Dal sindacato si chiede che anche l’insegnamento venga inserito nella lista che permette il pensionamento a prescindere dall’età anagrafica e sul punto Marcello Pacifico, a capo dello stesso Anief, sottolinea l’importanza di ridurre a 63 anni la soglia per la pensione di vecchiaia (rendendo comunque facoltativa la permanenza) allineandosi così agli altri paesi Ocse. Per il 2020 e il 2021 l’età per la pensione di vecchiaia sarà fissata a 67 anni.

Cosa succederà dopo il 2021?

I prossimi due anni, passati i quali scomparirà Quota 100, potrebbero essere decisivi sul fronte del superamento della Fornero: la speranza del sindacato è che sulla scorta di quest’ultima forma di pensionamento anticipato altri strumenti flessibili possano fare il loro esordio. Oltre alla già succitata Quota 41 sarebbe bene valutare anche l’introduzione strutturale di altre forme di prepensionamento come Quota 103.

“La verità sulle pensioni è che non è tollerabile costringere i lavoratori ad accedere alla pensione di vecchiaia a 67 anni, con la prospettiva di innalzare ulteriormente questa soglia qualora si dovesse elevare l’aspettativa di vita, come previsto dalla Legge Fornero” interviene sul punto un recente comunicato dell’Anief. “Quota 41 anni di contributi è il minimo che si possa approvare. Nella scuola, inoltre, bisogna assolutamente riconoscere il fatto che l’insegnamento comporta in percentuale molto elevata il burnout” evidenzia sulla stessa linea Pacifico.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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