Reddito di cittadinanza 2020: sequestro immediato card, per chi scatta

Pubblicato il 11 Febbraio 2020 alle 20:44 Autore: Giuseppe Spadaro

Reddito di cittadinanza, la sentenza della Cassazione sul “sequestro preventivo della carta” “nel caso di false indicazioni od omissioni di informazioni”.

mano con in mano una banconota da 100 euro
Reddito di cittadinanza 2020: sequestro immediato card, per chi scatta

Chi omette informazioni relative alla condizione patrimoniale o reddituale rischia il sequestro preventivo della card del Reddito di cittadinanza. A stabilirlo una recente sentenza della Cassazione: la sentenza n. 5290 del 10 febbraio 2020

Reddito di cittadinanza, il caso

Nei nostri articoli riferiamo spesso dei controlli relativi ai beneficiari della misura di sostegno alla povertà introdotta dal Governo Conte I col decreto n. 4/2019. Nel caso specifico, tornando alla citata sentenza della Cassazione la stessa si è espressa relativamente ad un caso di omissione.

In pratica il beneficiario non aveva dichiarato l’attività come dipendente in un laboratorio di pasticceria ed il relativo compenso di 180 euro settimanali con contratto semestrale. La somma complessiva sarebbe stata inferiore alla soglia di 9.360 euro annui, stabilita come soglia massima del Reddito di Cittadinanza, ma ciò nonostante è andato incontro a conseguenze negative.

La decisione della Cassazione

Infatti secondo quanto dichiarato dalla Cassazione “il sequestro preventivo della carta reddito di cittadinanza, nel caso di false indicazioni od omissioni di informazioni dovute, anche parziali, da parte del richiedente, può essere disposto anche indipendentemente dall’accertamento dell’effettiva sussistenza delle condizioni per l’ammissione al beneficio”.

Con la decisione i giudici hanno respinto il ricorso promosso dall’uomo, accusato, insieme alla moglie, del reato previsto dall’articolo 7 del DL n. 4/2019, convertito con modificazioni dalla Legge n. 26/2019, per aver dichiarato il falso, al fine di ottenere il beneficio economico del “reddito di cittadinanza”. Gli indagati, in particolare, avevano falsamente attestato lo stato di disoccupazione di entrambi.

Infine vediamo quali sono le pene previste in caso di omissione di informazione.

Pena detentiva da 2 a 6 anni. Utilizzo di dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere e omissioni informazioni dovute in fase di presentazione della domanda;

Reclusione da 1 a 3 anni. Per mancata comunicazione della variazione della situazione del patrimonio anche se proveniente da attività irregolari dopo che il reddito di cittadinanza è stato percepito.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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