Prelievo libretto postale di Poste Italiane: come evitare controlli?

Pubblicato il 17 Febbraio 2020 alle 11:46
Aggiornato il: 19 Febbraio 2020 alle 19:47
Autore: Guglielmo Sano

Evitare i controlli sul proprio libretto di Poste Italiane oppure sul conto corrente? Il monitoraggio sui depositi di denaro si è fatto più stringente

centro di controllo
Prelievo libretto postale di Poste Italiane: come evitare controlli?

­­Nell’ottica di un’opera di contrasto alle attività illecite come evasione fiscale e riciclaggio, l’Agenzia delle Entrate ha reso più stringente il monitoraggio sui depositi di denaro sul libretto oppure sul conto corrente di Poste Italiane. Controlli particolari scattano in caso di prelievo di grosse somme di denaro, superiori ai 10 mila euro, oppure in caso di trasferimento di una cifra pari o superiore a 3 mila euro in contanti a una sola persona. Altre limitazioni sull’uso dei contanti e relativi obblighi di tracciabilità scatteranno da luglio.

Poste Italiane: evitare il prelievo di grosse somme

Innanzitutto, per evitare di finire sotto la lente di ingrandimento del Fisco è opportuno non movimentare grosse somma di denaro e, ancora meglio, non movimentare una grossa somma tutta nello stesso momento. Infatti, non è possibile “nascondere” un libretto di Poste Italiane o un conto corrente all’Agenzia delle Entrate: tutti sono tenuti sotto controllo in questo senso ma solo in alcuni casi scatta l’allarme.

Per esempio, per i prelievi superiori ai 10 mila euro nel corso dello stesso mese (anche in diverse tranches quindi), le banche sono tenute ad effettuare una segnalazione all’Unità di informazione finanziaria (Uif). Da ricordare in questo senso anche il limite di 12.500 euro per i trasferimenti di denaro: oltre questa cifra bisogna per forza avvalersi di un intermediario autorizzato in base alla normativa anti-riciclaggio.

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Si abbassa il limite per l’uso dei contanti

Insomma, precisando quanto già accennato, se si ha necessità di prelevare una grossa somma di denaro, per evitare controlli (non tanto fiscali ma relativi ad eventuali attività illecite), è fondamentale dilazionare il prelievo nel corso di diversi mesi. Inoltre, un altro “campanello d’allarme” per gli organi di controllo suona quando si trasferiscono somme pari o superiori ai 3 mila euro a una sola persona o se tale somma viene spesa in contanti in un’unica soluzione.

Tra l’altro, a partire dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, per quanto riguarda l’uso dei contanti il limite si abbassa a 1.999,99 euro: per i pagamenti superiori a tale soglia si dovranno utilizzare strumenti tracciabili. Il limite diminuirà sino a mille euro dal 1° gennaio 2022.  

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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