Coronavirus, quali regioni fanno più tamponi? Lazio al primo posto

Pubblicato il 19 Marzo 2020 alle 16:21
Aggiornato il: 25 Marzo 2020 alle 23:34
Autore: Gianni Balduzzi

E’ nel Lazio che si fanno più tamponi in proporzione ai casi di positivi al coronavirus trovati. Agli ultimi posti Marche e Lombardia

tamponi
Coronavirus, quali regioni fanno più tamponi? Lazio al primo posto

Uno dei tanti argomenti controversi di questa emergenza coronavirus riguarda i tamponi, ovvero l’esame, ripetuto due volte, per verificare la positività al Covid19. Come in altri Paesi europei viene fatto solo a chi presenta dei sintomi, e solitamente sintomi importanti, quindi non solo tosse e febbre, ma anche problemi respiratori. Agli altri, per esempio agli asintomatici, viene fatto solo se vi è stato un comprovato contatto con un positivo.

E ovviamente vi sono polemiche, perché da molte parti si guarda all’esempio della Corea del Sud, dove sono stati effettuati circa 300 mila tamponi a fronte di circa 8.500 contagi, potendo così isolare anche gli asintomatici, che sono contagiosi come o quasi come coloro che hanno sintomi. Zaia, governatore del Veneto, vorrebbe seguire questa strada, come l’emiliano Bonaccini.

Ma quale è la situazione in Italia? Vediamo di seguito un’infografica, si possono selezionare le regioni, una, due o tutte, per osservare in quali sono stati fatti più tamponi. In relazione al numero dei contagi però. Perché è ovvio che in numero assoluto è in testa la Lombardia, con 48.983 su un totale nazionale di 165.541, ma perché è anche la regione con più casi.

Nelle Marche si fanno meno tamponi in proporzione ai casi

In proporzione ai contagi è invece il Lazio al primo posto nell’ultima settimana, e ieri ha raggiunto i 15,4 tamponi per caso trovato. Circa otto volte di più che nelle Marche, una delle regioni più colpite al Centro-Sud, dove invece se ne sono fatti solo 2,6 per caso positivo.

La Lombardia con 2,8 è penultima, e il dato sembra dare ragione a coloro che lamentano il numero troppo ridotto di test vista la presenza massiccia, probabilmente anche nascosta, del virus. L’Emilia Romagna, la seconda regione più colpita, è a quota 3,4 tamponi per contagiato. Molto più in basso del Veneto, dove si arriva a 12,7.

Solo nel Lazio e in Calabria, a quota 12,9, si fanno più tamponi.

In generale nel tempo i tamponi sono cresciuti, ma a un ritmo inferiore dei contagi, quindi il rapporto tamponi/contagi è andato a diminuire un po’ ovunque, con poche eccezioni. Tra queste il Trentino Alto Adige, dove ieri si è toccato il record settimanale, 6,1.

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L'autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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