Assicurazione auto a Km: come funziona, quando farla e quanto costa

Pubblicato il 27 Marzo 2020 alle 16:30 Autore: Claudio Garau

Assicurazione auto a km: di che si tratta, come funziona in concreto e di quali fattori tener conto. E’ davvero conveniente?

Assicurazione auto a Km come funziona, quando farla e quanto costa
Assicurazione auto a Km: come funziona, quando farla e quanto costa

Come tutti gli automobilisti ben sanno, sottoscrivere una polizza RC auto è obbligatorio laddove si intenda circolare sulla rete viaria italiana. Ciò in quanto, in ipotesi di incidente, è così garantito il risarcimento danni verso terzi, causati appunto dalla circolazione del mezzo a motore. È altrettanto vero che per far scattare l’assicurazione auto è doveroso farsi carico del premio assicurativo, ovvero un importo in denaro variabile da compagnia a compagnia. In questo quadro, diventa essenziale capire qual è la tipologia di polizza auto più conveniente, come ad esempio l’assicurazione auto a km: vediamo come funziona.

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Assicurazione auto a km: di che si tratta? come funziona?

Chiarire che cos’è di fatto un’assicurazione auto a km, non è operazione complicata: si tratta infatti di una particolare polizza detta anche “a consumo”, in inglese “pay per use e che permette di individuare il premio assicurativo in relazione al numero dei km effettivamente percorsi nei 12 mesi dall’automobilista che l’ha sottoscritta. In altre parole, al momento delle firme sul contratto – che costituisce un’alternativa alla classica polizza Rc auto – colui che stipula l’assicurazione auto versa una tariffa proporzionata all’ammontare di km che intende fare con il suo mezzo nel corso dell’anno.

Si tratta chiaramente di una “stima”, non essendo possibile stabilire preventivamente quale sarà il numero esatto di km che si andranno a percorrere nell’arco dei 12 mesi: pertanto, rileveranno delle vere e proprie fasce chilometriche ed in una di esse rientrerà l’automobilista che firma questo tipo di polizza. È chiaro che una formula contrattuale di questo tipo conviene soprattutto a chi ha la macchina ma, per un motivo o per un altro, la usa per poco tempo nell’anno, magari solo nei weekend. In pratica come funziona questa assicurazione auto?

Ebbene, colui che firma una polizza come quella qui in esame, deve pagare due diverse quote alla compagnia assicurativa:

  • una quota fissa determinata come importo-base di garanzia per la durata della polizza;
  • una ulteriore quota legata alla citata fascia di km che l’automobilista ritiene di percorrere nei prossimi 12 mesi.

Dal punto di vista economico, le società assicurative ovviamente pongono una soglia massima per l’operatività di tale assicurazione auto, di solito attorno ai 5.000 km; la cosa interessante è che, restando al di sotto di questa soglia, lo sconto in rapporto alla classica polizza auto può essere considerevole, attestandosi attorno anche al 50%. Laddove l’automobilista non riesca a restare entro la fascia o entro la soglia citate, dovrà chiaramente versare una ulteriore quota all’assicurazione.

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Come comportarsi? La scatola nera

Come appena visto, sottoscrivere una assicurazione auto a km è operazione assai agevole: è però sempre consigliabile avere previamente un quadro delle varie offerte delle assicurazioni sul mercato, magari attraverso la richiesta online di più preventivi, in modo da trovare l’offerta più adatta alle proprie esigenze e più conveniente.

Pertanto, presso la propria assicurazione, al momento della sottoscrizione del contratto, l’interessato dovrà:

  • dichiarare che utilizzo farà del mezzo (ad esempio per lavoro o viaggi turistici);
  • indicare le eventuali garanzie accessorie da includere nella polizza;
  • soprattutto, dovrà stimare i km che pensa di fare in un anno.

Particolare non di poco conto è che, anche in quest’ambito di assicurazione auto, il premio è quantificato in relazione a fattori come residenza, sesso, età e classe di merito, ma resta sempre proporzionale ai km effettivamente fatti.

Concludendo, c’è un altro aspetto tipico di questa categoria di assicurazione auto: la scatola nera. Tale strumento consiste in un dispositivo satellitare inserito all’interno della vettura, su iniziativa della compagnia assicurativa. Questo apparecchio è di solito concesso in comodato d’uso: ciò significa che non ci sono costi per il guidatore e, pertanto, una volta chiusa la polizza auto, tale dispositivo va riconsegnato.

La scatola nera – attraverso il rilevatore gps incorporato – consente di registrare l’attività alla guida del cliente automobilista e in particolare saranno calcolati, senza alcuna possibilità di errore, i km effettivamente compiuti dal mezzo, in modo da evitare discussioni con la compagnia circa la distanza realmente percorsa nell’anno. I dati immagazzinati dalla scatola nera saranno spediti via satellite a un database di proprietà della compagnia assicurativa, per conservarli e analizzarli in seguito.

Laddove si voglia optare per l’assicurazione auto a km, sarà allora essenziale considerare tutti gli aspetti sopra menzionati ed è chiaro che soltanto per alcuni clienti – e non per altri – tale polizza risulta davvero conveniente. Pensiamo ad esempio a chi usa la macchina solo per raggiungere la casa al mare nel fine settimana, oppure chi guida una citycar che circola entro i confini della città, oppure ancora a chi ha una seconda vettura personale.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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