Cosa riapre il 14-15 aprile in Italia: negozi e imprese, le ipotesi

Pubblicato il 8 Aprile 2020 alle 17:13
Aggiornato il: 10 Aprile 2020 alle 16:08
Autore: Giuseppe Spadaro

Cosa riapre a metà aprile? Le misure di contenimento da coronavirus valide sino al prossimo 13 aprile. Conte a breve comunicherà le decisioni del governo.

Mascherine
Cosa riapre il 14-15 aprile in Italia: negozi e imprese, le ipotesi

Coronavirus: cosa riapre a metà aprile? Come abbiamo raccontato in questo nostro articolo, c’è grande attesa per quello che succederà dopo il 13 aprile. Ricordiamo che sino ad allora saranno in vigore le attuali misure introdotte dal governo per contrastare eventuali nuovi contagi. Al momento sono possibili diversi scenari. Da una parte si ipotizza un’ulteriore proroga delle misure valida sino ad inizio maggio. Oppure un primo parziale allentamento delle misure in modo da riaprire man mano i battenti. Considerato che oltre all’emergenza sanitaria ed ai dai epidemiologici, c’è da tenere conto della tenuta economica nonché sociale del Paese.

Cosa riapre a metà aprile, librerie e cartolibrerie potrebbero riaprire per prime

Prende corpo l’ipotesi della riapertura di alcune attività: tra queste potrebbero esserci tra le prime librerie, cartolibrerie e attività produttive nell’ambito edile e delle costruzioni. Più difficile che da metà aprile riaprano tutte le attività. Infatti in questi giorni, praticamente all’unisono, tutti gli esperti hanno scongiurato tale possibilità. Pur a fronte di un lieve miglioramento sul fronte dei contagi e sanitario registrato nell’ultimo periodo, si ritiene tale percorso molto pericoloso perché rischia di innescare nuovamente la curva dei contagi.

Distanziamento sociale

Cosa riapre ma anche come ripartiranno le attività? Infatti è opportuno porsi la domanda non solo riferita ai tempi ma anche alle modalità a cui dovremo abituarci per le prossime settimane ed i prossimi mesi. Presumibilmente saremo chiamati a modificare le nostre abitudini. Ed anche la riapertura delle attività economica sarà con tutta probabilità vincolata a comportamenti nuovi.

Il distanziamento sociale resta fortemente caldeggiato: le aziende e le organizzazioni pubbliche e private dovranno continuare a seguire la strada dello smartworking. Il distanziamento sociale nelle attività imporrà che si entri uno per volta o comunque in condizioni tali da da mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro. Utilizzeremo le mascherine e i guanti. Ci laveremo spessissimo le mani. Ancora più complessa sarà l’eventuale riapertura di attività quali parrucchieri e centri estetici. Si dovrà prendere appuntamento così da avere una sorta di programmazione del lavoro ed evitare la presenza contemporanea di più persone negli stessi ambienti. Tutte novità alle quali faremo presto l’abitudine. A presto scopriremo da quando. Se già da metà aprile, dai primi di maggio o ancora più avanti.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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