Naspi 2020: nuovi termini domanda Inps, ecco cosa cambia

Pubblicato il 10 Aprile 2020 alle 12:39 Autore: Guglielmo Sano

A causa dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione dei contagi da nuovo coronavirus, sono stati prorogati i termini per richiedere la Naspi

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Naspi 2020: nuovi termini domanda Inps, ecco cosa cambia

A causa dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione dei contagi da nuovo coronavirus, sono stati prorogati i termini per richiedere la Naspi: chi ha diritto, quanto si arriva a percepire e, appunto, quanto tempo si ha per fare la domanda relativa all’indennità di disoccupazione.

Naspi: 60 giorni in più per fare domanda

Per aiutare i lavoratori in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus, sono stati prorogati i termini per richiedere l’indennità di disoccupazione Naspi. Dunque, chi ha perso il lavoro tra l’1 gennaio 2020 e il 31 gennaio 2020 avrà 60 giorni in più per presentare domanda. Nello specifico, si può fare richiesta all’Inps non più entro 68 giorni ma entro 128 giorni dalla data di cessazione involontaria del rapporto di lavoro.

Chi può fare domanda?

Per presentare domanda relativamente alla Naspi bisogna rispettare dei requisiti ben precisi. Questi riguardano innanzitutto il tipo di cessazione del rapporto lavorativo: l’indennità viene riconosciuta se si è perso il lavoro per un motivo non imputabile al dipendente che ne fa richiesta. Quindi, si può fare richiesta in qualsiasi caso di licenziamento o se si consegnate le dimissioni per giusta causa: parallelamente non possono richiedere l’indennità coloro che hanno terminato il rapporto lavorativo sulla base di una risoluzione consensuale. In secondo luogo, bisogna rispettare anche dei requisiti relativi all’anzianità lavorativa e contributiva: in pratica, il lavoratore deve avere almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti al periodo di disoccupazione e deve avere almeno 30 giornate lavorate nei 12 mesi che precedono quest’ultimo periodo.  

Quanto si percepisce?

Se si rispettano tali requisiti, si avrà diritto a percepire la Naspi mensilmente (non oltre 24 mesi) per un numero di settimane pari alla metà di quelle di contribuzione risultanti nei quattro anni precedenti. Con l’indennità di disoccupazione si percepirà il 75% della retribuzione fino a un massimo di 1.335,40 euro, invece, se la retribuzione di riferimento supera i 1.227,55 euro si percepirà il 75% di questo importo maggiorato del 25%. La Naspi si riduce ogni mese del 3% dopo il 91esimo giorno.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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