Passaporto sanitario coronavirus: l’idea, la finalità e come funzionerà

Pubblicato il 1 Ottobre 2020 alle 06:37 Autore: Claudio Garau

Passaporto sanitario coronavirus: di che si tratta e per quale scopo potrebbe essere introdotto. Le prime indicazioni in proposito

Passaporto sanitario coronavirus l'idea, la finalità e come funzionerà
Passaporto sanitario coronavirus: l’idea, la finalità e come funzionerà

La direzione pare tracciata e va verso l’introduzione di un cosiddetto “passaporto sanitario coronavirus,” ovvero uno strumento che di fatto permetterà di garantire l’assenza di rischi negli spostamenti dei cittadini tra le varie Regioni italiane. Infatti, ciò che si vuole reprimere, durante la fase 2 della gestione dell’emergenza, è proprio il rischio di nuovi contagi, ora che la curva è finalmente scesa.

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Di fatto non è ancora pronto, ma è in corso di studio e progettazione, uno strumento che permetta di identificare e dare l’ok ai movimenti delle persone in fase 2. Una sorta di “lasciapassare” di tipo informatico, che prenderebbe il nome di “passaporto sanitario”: chi sarà in possesso di questo passaporto, avrà con sè qualcosa che possa comprovare di aver svolto tamponi molecolari e test sierologici, in modo da poter chiarire di essere negativi o immuni al coronavirus. L’idea è stata promossa con forza dal Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, che vorrebbe tale passaporto sanitario come requisito di ingresso per i turisti nell’isola la prossima estate, in modo da poter garantire un flusso di visitatori compatibile con le esigenze di tutela della salute.

Velocemente questa idea ha ricevuto il consenso del Governo. Infatti, l’Esecutivo vorrebbe presto rendere il passaporto sanitario un documento valevole per gli spostamenti su tutta la penisola, ed anche nei vari paesi europei.

Se lo scopo è la tutela della salute collettiva, senza rischi di contagi durante gli spostamenti delle persone da un luogo all’altro, per quanto attiene alla struttura del passaporto in oggetto, ancora non vi è totale limpidezza: anzi, il Governo ed, in particolare, il Ministero della Salute auspicano che linee comuni di contenuto siano adottate a livello europeo, ovvero tramite le Istituzioni UE e l’accordo di tutti i paesi membri.

Anche in Grecia, paese turistico come l’Italia, si sta sta parlando di un possibile passaporto sanitario coronavirus. Infatti, il ministro greco del turismo Harry Theocharis ha dichiarato qualche giorno fa che gli spostamenti potrebbero essere senza rischi, proprio attraverso l’utilizzo di un passaporto sanitario. Ovvero, i passeggeri diretti nel paese ellenico potrebbero essere costretti a fare il test coronavirus, prima di avere l’ok a salire su una nave o aereo. L’esito negativo dell’esame aprirebbe così le porte del visto sanitario, per motivi turistici.

Non resta però che attendere le prossime settimane, per capire quali saranno i contorni di questo nuovo passaporto sanitario, anche in base a come verrà impostato e proseguito il dialogo in merito, da parte degli Stati UE.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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