Spostamenti tra regioni dal 3 giugno a rischio rinvio: la linea governo-regioni

Pubblicato il 29 Maggio 2020 alle 13:04
Aggiornato il: 24 Giugno 2020 alle 23:12
Autore: Guglielmo Sano

Dovrebbe arrivare entro oggi, 29 maggio 2020, la decisione del governo sulle modalità di gestione degli spostamenti tra regioni a partire dal 3 giugno

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Spostamenti tra regioni dal 3 giugno a rischio rinvio: la linea governo-regioni

Dovrebbe arrivare entro oggi, venerdì 29 maggio 2020, la decisione del governo sulle modalità di gestione degli spostamenti tra regioni a partire dal 3 giugno. L’ipotesi di un via libera “generalizzato” pare sempre più allontana.

Spostamenti tra regioni: a pesare i dati del monitoraggio

Dovrebbe arrivare entro oggi o al massimo domani, 30 maggio 2020, la decisione del governo sulla gestione della ripresa senza contingentamento degli spostamenti tra regioni a partire dal 3 giugno. Molto se non tutto dipenderà dalla valutazione dei dati del monitoraggio settimanale dei contagi condotto da Ministero della Salute e Istituto Superiore della Sanità.

Detto ciò, sembra perdere terreno l’ipotesi di una riapertura scaglionata che vedrebbe i confini delle regioni del Sud riaprire prima, sia in entrata che in uscita, rispetto a quelli di altre regioni e, in primis, di Lombardia, Piemonte, Umbria. Invece, la linea che il governo vorrebbe sposare nel caso in cui i dati non fossero soddisfacenti, secondo le ultime indiscrezioni circolate a mezzo stampa, è quella di imporre il confinamento ancora per qualche giorno, forse una o due settimane, su tutto il territorio nazionale senza distinzioni di sorta.

Spunta l’ipotesi di riapertura dei confini il 10 giugno

L’esecutivo Conte ha sempre scelto di procedere con prudenza sin dall’inizio della Fase 2, dunque, è probabile che anche nel caso della ripresa degli spostamenti tra regioni si scelga l’opzione più conservativa. Certo, ancora non è stata esclusa definitivamente l’ipotesi di riaprire i confini regionali a partire dal 3 giugno ma, come si diceva, sembra prendere sempre più campo l’ipotesi di posticipare il via libera al 10 giugno.

Tale data, tra l’altro, consentirebbe al governo di bypassare le istanze dei governatori delle regioni meno colpite dall’epidemia che temono un’impennata di contagi se venissero riaperte di colpo le frontiere, quindi, minacciano di impedire o comunque ostacolare gli ingressi di cittadini provenienti da quelle più colpite.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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