Sorpasso centri abitati: quando è vietato o consentito? Le regole

Pubblicato il 26 Settembre 2020 alle 06:15 Autore: Claudio Garau

Sorpasso nei centri abitati e nei quartieri cittadini: che cosa è indicato nel Codice della Strada in proposito? Quando si può e quando è vietato?

Sorpasso centri abitati quando è vietato o consentito Le regole
Sorpasso centri abitati: quando è vietato o consentito? Le regole

Non è la prima volta che ci occupiamo di regole inerenti la circolazione degli automobilisti e dei pedoni. Tantissime – come ben sappiamo – sono le situazioni in cui è opportuno ricordarsi e fare riferimento ad una o più delle regole contenute nel Codice della Strada, ovvero una fonte normativa assai articolata e ricca di indicazioni su come ci si deve correttamente comportare al fine di non costituire alcun pericolo o danno nei confronti di tutti coloro che, per le ragioni più svariate, si trovino a percorrere una via o una strada, sia a piedi che in macchina. Vediamo allora in dettaglio una questione tipicamente pratica: come funziona il sorpasso nei centri abitati? quali regole e divieti non bisogna dimenticare per non rischiare violazione del CdS? Ecco di seguito cosa tenere ben presente.

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Sorpasso nei centri abitati e Codice della Strada: si può fare o no?

Si potrebbe essere portati a pensare che il sorpasso nei centri abitati, sia sempre vietato. Ovvero il senso comune di chi non ha mai letto nulla a riguardo sul CdS potrebbe condurre alla convinzione che, ad esempio, in un quartiere cittadino dalla vie strette e tortuose, oppure in un’area molto affollata perché vicina al centro città, sia – per definizione – imposto il divieto di manovre di sorpasso. Ma come gia abbiamo avuto modo di notare con riferimento alle regole in tema di sorpasso a destra, il Codice della Strada non lascia praticamente nulla al caso, anche quando si tratti di manovre (rischiose) alla guida dell’automobile: le regole infatti impongono massima attenzione e prudenza, il rispetto di quanto indicato nella segnaletica stradale, la verifica della presenza di eventuali pedoni in strada nelle immediate vicinanze ed ovviamente l’utilizzo del dispositivo di indicazione di direzione (le “frecce”) per segnalare a chi precede l’intenzione di effettuare un sorpasso.

Ebbene, veniamo al punto: nel CdS non vi sono norme generali che impediscano di sorpassare nei centri abitati, ad es. in una zona del centro storico, o non lontano da strisce pedonali, parchi o altri luoghi di ritrovo come le piazze. Piuttosto, è la segnaletica stradale che può disporre diversamente ed imporre, caso per caso, divieti e limitazioni al sorpasso in un centro abitato. È prassi diffusa quella dei Comuni che con proprio autonomo provvedimento, decidono di vietare il sorpasso nel centro abitato, perché magari molto affollato o con strade strette. Insomma, sono ragioni di tutela della collettività dei pedoni e degli altri automobilisti che possono giustificare o la presenza di cartelli che limitino il sorpasso oppure la decisione dell’amministrazione locale che vieti il sorpasso sempre e comunque.

In quali circostanze sorpassare è comunque vietato?

Se come detto il CdS non prevede norme che vietino il sorpasso nei centri abitati, in via generale, è tuttavia possibile leggere all’art. 148 del Codice della Strada tutta una serie di limitazioni al sorpasso, a prescindere se si tratti di manovra in centro abitato oppure no. Ecco allora in rapida rassegna quando è vietato effettuare il sorpasso e quando farlo comporterebbe quindi una violazione delle regole del CdS:

  • la visibilità attorno a sè è tale da impedire di effettuare una manovra sicura (ad es. per nebbia);
  • c’è un differente automobilista alla propria sinistra che sta compiendo il sorpasso;
  • si è in vicinanza o in corrispondenza di curve, dossi o incroci;
  • il conducente che sta davanti nella stessa corsia ha già segnalato di voler compiere lui stesso un sorpasso;
  • la strada è occupata e non permette la completa esecuzione del sorpasso, in considerazione della differenza tra la propria velocità e quella di chi si vuole sorpassare e della presenza di automobilisti che sopraggiungono dalla direzione inversa;
  • vi sono veicoli fermi o in lento movimento ai passaggi a livello, ai semafori o per altri motivi di congestione della circolazione, laddove a tal fine sia necessario spostarsi nella porzione della carreggiata destinata al senso opposto di marcia;
  • si è in vicinanza o in corrispondenza dei passaggi a livello senza barriere, a meno che la circolazione dei veicoli sia regolata da semafori;
  • non c’è spazio libero sufficiente;
  • il mezzo che precede si è fermato o ha rallentato in corrispondenza di strisce pedonali e pedoni che attraversano; 
  • il mezzo che precede ha una massa a pieno carico superiore a 3,5 t;
  • si è su strade con due corsie e a doppio senso di circolazione.

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Concludendo, pur in mancanza di regole specifiche per quanto riguarda il sorpasso nei centri abitati, il citato articolo CdS dispone un quadro piuttosto chiaro ed ampio di divieti di sorpasso, valevoli per tutti gli automobilisti, e tali da garantire – almeno sulla carta – la tutela dell’incolumità di chi, a piedi o al volante, percorre vie e tratti di strada.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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