Bolletta luce e consumo zero di elettricità: quali sono i costi fissi?

Pubblicato il 23 Luglio 2020 alle 14:55 Autore: Daniele Sforza

La bolletta luce può comunque essere di importo elevato anche con consumo zero di elettricità: colpa dei costi fissi. Ecco quali sono.

Bolletta luce consumi zero
Bolletta luce e consumo zero di elettricità: quali sono i costi fissi?

Mettiamo il caso di un’abitazione nella quale non viviamo (e in cui non vivremo per un po’ di tempo) e quindi vogliamo spegnere il contatore dell’elettricità. In questo caso quale potrebbe essere l’importo che andrebbe a comparire nella bolletta luce? Quali costi sarebbero azzerati e quali invece continuerebbero a pesare sulle tasche del contribuente?

Bolletta luce: quali importi con consumi zero?

Una cosa va subito detta e pensiamo che sia anche abbastanza intuibile: la bolletta della luce non si azzera mai (a meno che non ci siano conguagli a credito), perché ci sono i costi fissi, quelli che gravano sulla bolletta e che spesso vanno a superare gli effettivi consumi. Infatti, a parte quelle voci variabili, la cui entità dipende prevalentemente dai consumi effettuati, vi sono delle voci fisse che invece non mutano e non sono dipendenti dal consumo effettivo.

Quote fisse e quote variabili

Nel caso di una casa in cui il contatore dell’elettricità è spento, la voce legata ai consumi sarà presumibilmente azzerata, anche se potrebbe esserci comunque una quota fissa di lieve entità stabilita dal venditore. Inoltre, tra i costi fissi in bolletta spiccano le spese per il trasporto e la gestione del contatore (che riguardano la trasmissione e la distribuzione dell’energia), nonché gli oneri di sistema. La prima voce è ripartita in due quote, una fissa e una variabile che dipende dai consumi. La parte fissa, a contatore spento, sarà ovviamente addebitata. La seconda voce, quella degli oneri generali di sistema: stabilita dall’Autorità di settore, anche questa spesa si divide in quota fissa e quota variabile, con quest’ultima che dipende dai consumi. Infine ci sono le imposte, relativamente alle accise e all’Iva, che è applicata sul prezzo totale. Tra le imposte spicca anche quella erariale di consumo, che però è legata, come è facile intuire, ai consumi.

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Concludendo abbiamo potuto constatare come sulla bolletta della luce vi siano spese fisse e spese variabili, con queste ultime che possono essere azzerate a contatore spento (e quindi a consumi zero), ma con le prime che saranno sempre attive. Insomma, sulla bolletta della luce l’importo non sarà mai pari a 0 euro.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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